Amici navigatori ed affezionati lettori di Heavy-Metal.it, è con reale ed immenso piacere che vado ad annunciarvi l’esordio degli svedesi Saint Deamon che, con il loro album In Shadows Lost From The Brave hanno fatto, come suol dirsi, centro al primo colpo lasciando realmente di stucco tutti coloro che erano già pronti a dire la solita frase: “Mii, che palle!!!! L’ennesimo gruppetto Melodic-Power clone di Stratovarius e Malmsteen”. La proposta musicale dei nostri quattro cavalieri dell’apocalisse è un Power Metal fresco ma al tempo stesso di notevole qualità, con le chitarre che, finalmente, sciorinano riff carichi di ottima personalità, caratterizzato da un cantato potente ma che non cade mai nello scontato e non risulta mai noioso e da inserti di tastiera altamente curati, ma che, grazie a Dio, non tendono come al solito a predominare sul resto degli strumenti. Per farsi un’idea di come suonano i nostri eroi basta pensare ad un’alleanza stilistica tra i Masterplan più melodici, gli Hammerfall più potenti e tirati, con una spruzzatina della vena Power dei Nocturnal Rites ed una buona dose dell’hard rock che ha reso celebre Jorn Lande. Ma passiamo ad esaminare l’album, che, a conti fatti, è ciò che interessa maggiormente. Dopo l’oscuro ed atmosferico Intro “The Exodus” ecco partire “My Judas”, un’autentica apertura col botto; infatti questo brano, grazie a degli ottimi e puntuali inserti di chitarra acustica che si alternano agli altrettanto riusciti riff granitici e che fanno da tappeto sonoro per il trascinante chorus, è un chiaro e lampante esempio di arte cristallina; si continua alla grande con la title track, altra perla di inestimabile valore, profonda e coinvolgente, tutta tempestata di melodia che fa da tappeto sonoro per le formidabili ripartenze che, grazie anche alle sonorità classiche fanno tornare in mente i vecchi fasti degli Helloween dei primi “Keeper…”. da notare il duello musicale tra l’ascia del gruppo Johansson e quella macchina da guerra ditro le pelli che risponde al nome di Ronny Milianowicz . a mio modesto parere questo è un’autentico cavallo di battaglia che in sede live provocherà sicuramente sfaceli. Gli amanti dei Materplan troveranno pane per i loro denti ascoltando la coinvolgente, epica ed altamente melodica “My Heart”, seguita a ruota da “The Burden”, un’autentica mazzata Power costellata da ottimi riff e da una serie infinita di potenti e piacevoli assoli. Ma ecco giungere il pezzo che da solo vale l’acquisto dell’album. Sto parlando di “No Man’s Land”, un chiaro esempio di come l’Heavy Metal di chiara matrice ottantina possa essere riletto in chiave moderna senza perdere un grammo del proprio immenso valore. Segue a ruota In “Ride Forever”, altro splendido brano caratterizzato dall’efficace e mai scontato inserimento di una seconda voce aggressiva che, con i suoi fugaci interventi, dona quel quid che completa il tutto e rende il brano realmente stupendo. Gli amanti del Power godranno ascoltando “Black Symphony” e “The Brave Never Bleeds”, due brani che sono la sintesi perfetta dell’essenza del genere: tempi medi, ritmiche molto incisive unite con dei cori altamente epici, efficamente inframmezzati dalla epica e melodica “Deamons”, un pezzo dal ritmo cadenzato condito da dei solenni inserti sinfonici. Ed ecco finalmente giungere, come regola vuole, “My Sorrow”, un’ottima ballad che, senza cadere troppo nel mieloso, riesce a dare un tocco di magia ed apre la strada alla conclusiva “Run For Your Life”, caratterizzata da ritmi trascinanti, da assoli potenti ma mai scontati e da un’ottima musicalità. Cari amici qui siamo di fronte ad un debutto prodotto egregiamente grazie al titanico lavoro di Jens Borden ( già produttore dei Symphony X) e suonato in maniera sublime, considerato che i componenti del gruppo hanno collaborato alla produzione di dischi di autentici mostri sacri del genere del calibro di Hammerfall, Dyonisus, Ride The Sky e Highland Glory. Per concludere posso solo dire che questo album è un altro esempio di come si possa suonare un genere che ormai molti considerano saturo in maniera originale ed anche personale. Signori e signore posso affermare senza paura di smentita che i Saint Deamon non sono solo una promessa per il futuro ma, al contrario, una solida realtà!

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