I Saidian nascono nel 2004 per volontà del tastierista e compositore Markus Bohr. La band inizia a muovere i primi passi nell’underground con il nome Aria e solo in seguito, quando finalmente la line up del gruppo è stabile, cambia il proprio moniker in quello attuale. Nell’ arco di pochissimo tempo i cinque musicisti tedeschi registrano un primo demo cd e riescono ad attirare, con la loro musica ricca di melodia, l’attenzione della Metal/AOR Heaven, etichetta che permette loro di pubblicare il cd di debutto “…for those who walk the path forlon”.

Inserisco il dischetto nel lettore e bastano pochi secondi dell’iniziale “Burn down the night”, una delle più belle opener mai sentite da molto tempo a questa parte, per rimanere letteralmente affascinato e rapito dall’estrema classe con cui questi tedeschi riescono a combinare il power metal con arrangiamenti melodici degni dei migliori gruppi che suonano metal sinfonico. Ascoltando le canzoni di questo debutto quello che subito risulta evidente è l’incredibile somiglianza che i Saidian hanno con i loro colleghi Royal Hunt da cui traggono senza ombra di dubbio fonte di ispirazione. In pochissimo tempo le note del combo tedesco m’imprigionano in un vortice di melodia nel quale le tastiere diventano protagoniste assolute di tutti brani, con un Markus Bohr autore di splendidi arrangiamenti orchestrali e di soli di squisita fattura che rimandano col pensiero alla band capitanata dall’istrionico Andre Andersen e riescono a creare ottime atmosfere e linee melodiche assolutamente trascinanti e d’effetto. Altro punto a favore dei Saidian è l’ugola di Markus Engelfried (ex Brain Dance): quest’ultimo è, infatti, protagonista di una prestazione più che buona, la sua voce pulita e cristallina riesce a raggiungere note piuttosto alte, mentre l’esecuzione delle linee melodiche risulta affascinante e mai scontata, capace di colpire nel segno e di rimanere in testa dopo pochi ascolti. Nei quarantatré minuti scarsi di durata di questo “…for those who walk the path forlon” troviamo nove tracce assolutamente avvincenti le cui sonorità spaziano da bravi aggressivi ed incisivi come “Silent killer” o la conclusiva “Raging fire” ad altri brani più AOR e pomp rock come la splendida “Lonely nights” il cui riff di tastiera ricorda molto da vicino Malmsteen, e la veloce “The only one”, uno dei brani più belli di tutto quest’album, caratterizzata da un ritornello memorabile e coinvolgente.

Consiglio dunque “…for those who walk the path forlon” a tutti quelli che amano i Royal Hunt e in particolar modo il metal sinfonico. I tedeschi Saidian sono riusciti sin dal primo album a creare pezzi fantastici e questo mi fa sperare per il loro futuro e credo proprio che riusciranno a raggiungere il successo meritato. Consigliatissimo!

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