A dieci anni di distanza da “1996” i Royal Hunt registrano un nuovo e bellissimo doppio live album, immortalando per l’occasione l’intera performance anche in DVD. Il concerto in questione è stato suonato il 2 novembre 2005 al Music Hall di San Petersburg davanti ad un buon numero di persone che non si dimostrano mai avari d’applausi o d’incitamenti per la band danese. D’altronde, si sa, in Russia, i nostri giocano in casa e quindi penso che sia stato quasi d’obbligo per Andersen e soci registrare l’intera performance per omaggiare i propri fan con un regalo speciale. L’atmosfera è delle più calde e quello che è subito evidente, non appena le telecamere ci permettono di dare un’occhiata alla sala in cui gli Hunters si stanno esibendo, è l’assoluta compostezza del pubblico, seduto su poltrone classiche, cosa impossibile da realizzare qui in Italia. La scenografia che la band porta sul palco è davvero scarsa, solo quattro striscioni con su il logo e l’artwork del nuovo album, ma come molto spesso capita con molti gruppi quello che importa non è tanto il contorno bensì il contenuto. E i brani proposti in questa magica serata sono davvero ottimi, una selezione difficilissima di tutti quei grandi successi che nel corso degli anni hanno reso famoso il nome Royal Hunt in tutto il mondo. Lasciando spazio al nuovo album, i nostri piazzano tra un pezzo nuovo e l’altro anche una serie di classici davvero da brividi: la prima parte del concerto vede prevalere il “periodo John West” e sono suonate canzoni come “The mission”, una “Never Give up” lanciata a mille e la delicata “Follow Me” (che vede West autore di un’interpretazione stupenda e carica di pathos) seguita a ruota da “Cold City Light, mentre con il procedere della loro esibizione gli Hunters pescano dal loro cilindro magico “Last Goodbye” che incomincia a scaldare gli animi dei presenti che inizieranno ad alzarsi in piedi e a dimenarsi solo durante l’esecuzione della ruffiana “Running Wild”. Sono proprio i vecchi estratti dalla discografia della band che piacciono di più al pubblico russo e Andersen e soci non c’impiegano davvero molto a piazzare una serie di canzoni bomba come “Epilogue”, “Far away” o ancora “Lies”, “Wasted time” o “Message to God”. Come da previsione è dato largo spazio anche ai momenti strumentali e solisti e con “Martial Arts”, e “SK983” i nostri fanno sfoggio della loro tecnica così come accade anche in un paio di momenti dedicati ai soli Jidell ed Andersen che si renderanno protagonisti di furiose sfide con i loro strumenti e di simpatici siparietti.

Ottima anche la sezione degli extra in cui sono presenti molte interviste ai membri della band più alcuni estratti “backstage” che mostrano gli Hunters in sala prove (davvero squallida con un John West costretto a cantare in bagno) oppure la partenza, l’arrivo e il viaggio che i nostri hanno fatto in terra russa.

Insomma, non siamo certo ai livelli di “1996”, ma sicuramente questo DVD è rivolto a tutti quelli che da sempre seguono i Royal Hunt e anche a chi volesse per la prima volta accostarsi alle sonorità dei danesi. Un’ottima scaletta, una band in forma splendida capace di regalare quasi due ore d’intense emozioni. Bentornati Hunters!

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