Pubblicato nel 2005
www.risingmoon.it

Quarto splendido full-length per questo interessantissimo ed italianissimo trio di amanti della musica estrema con una passione particolare per il Death metal di stampo melodico e/o Svedese e questo “They Are As Us” ne è la prova inconfutabile.

I Rising Moon grazie ad un perfetto connubio di melodia, tecnica ed aggressività hanno senz’altro dato vita ad uno dei migliori dischi Death metal dell’anno.

La produzione, ottima a dir poco, è stata affidata ad un certo Giuseppe Orlando (meglio conosciuto come una delle colonne portanti dei Novembre…altra splendida realtà musicale italiana) e bisogna dire che se i Rising Moon si sono affidati alla sua esperienza non è proprio un caso!

“They Are As Us” risulta un album grandioso, ricco di svariate melodie, di spunti e di idee che vanno ad affondare le proprie radici nelle fredde lande Svedesi, terra natia dei titanici Hypocrisy, band dalla quale il trio italiano ha attentamente imparato ed alla quale deve un bel ringraziamento (ma quale band Death metal degli anni ‘90 non deve qualcosa agli Hypocrisy d’altronde?!).

Lo spettro della band di Peter Tägtgren (periodo post-“Abducted” e più precisamente “Hypocrisy”) aleggia qua e là lungo un po’ tutti i trenta minuti di “They Are As Us”, ma questo non è assolutamente una nota negativa: i Rising Moon sanno il fatto loro ed anche se non c’è niente di nuovo sotto al sole, la loro proposta sonica è altamente coinvolgente e trascinante, una vera bomba ad orologeria sempre pronta ad esplodere per ogni singola traccia.

Pressappoco inutile sarebbe dilungarsi ulteriormente per parlare di qualche canzone in particolare ed altrettanto futile sarebbe recensire quest’album track-by-track; vi basti sapere che lungo l’intero ascolto di “They Are As Us” non si presenta una traccia meno degna di ascolto di un’altra…questa prova in studio è ben più che un semplice album Death metal.

Un album assolutamente da avere per ogni amante del genere; ancora più entusiasmante è sapere che musicalmente in ambito estremo l’Italia non si fa mettere i piedi in testa da nessuno tanto facilmente.

Eccellente.

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