Non nascondo che mi sono piuttosto incuriosito vedendo il nome di questo gruppo, ovviamente per il fatto che siano omonimi del gruppo power italiano, le similitudini pero’ terminano qui in quanto basta guardare l’immagine del gruppo presente nel retro del CD per scorgere le prime, significative, differenze. I cinque membri del gruppo svedese infatti somigliano piu’ ai Bee Gees che a Turilli e compagnia visto che si formarono intorno al 1974 per poi avere una carriera piuttosto travagliata, musicalmente poi la differenza e’ quantomai sostanziale, qui siamo infatti su un hard rock melodico giocato su armonie di chitarre e voce che ben si intersecano fra loro.
I Rhapsody Sweden sono un gruppo che non fara’ (e non fece al tempo) gridare al miracolo ma fanno la loro bella figura in ambito melodico grazie ad un suono graffiante e ben articolato, questo “Strange vibrations” presenta nove canzoni ben suonate e piacevoli da ascoltare, come ad esempio “Been so long”, o la lenta “Crazy dance”. Canzoni piacevoli quindi ma che hanno il difetto, per cosi dire, di non lasciare il segno in modo deciso a parte quando i nostri si lanciano in escursioni al limite del blues come nella succitata “Crazy dance” (non a caso il miglior brano del disco) o quando spingono un po’ piu’ sull’acceleratore come nel caso della ritmata title track.
Quindi il “nemico” maggiore di questo disco e’ la differenza di qualita’ fra le quattro-cinque tracce migliori del lotto e le altre un po’ al di sotto qualitativamente, il che finisce con il rendere tutto poco omogeneo come risultato finale. Detto questo stiamo comunque parlando di un buon disco ben suonato e ben arrangiato che si fa ascoltare con piacere. Ovvio e’ anche che servono diversi ascolti per farlo crescere un po’ ma i Rhapsody Sweden hanno la loro personalita’ e riescono ad ovviare ai cali di cui dicevo prima con una impostazione generale riuscita e grazie ad un impatto deciso e dinamico. Da sentire prima dell’acquisto ma che potrebbe comunque riservare sorprese. Peccato per l’alternanza di qualita’ che ne inficia un po’ la valutazione globale.

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