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A distanza di ben quattro anni tornano con un nuovo album (demo sarebbe veramente troppo riduttivo) i francesi Parallaxe reduci da numerosi concerti in terra natia.
La musica del quartetto si fà sempre più elaborata e complessa miscelando nuove sonorità futuribili, di cartoni animati, circensi e chi più ne ha più ne metta a sonorità più antiche quali suoni e cori di taverna.
Difficile descrivere questo lavoro, che sembra tragga ispirazione da Close To The Edge dei grandissimi Yes per complessità e variabilità. Nulla è lasciato al caso: dai suoni di chitarra alle melodie sempre più fantasiose che neppure i Dream Theater sono ormai più in grado di creare.
Il paragone per Soundtrack, così come fu per il precedente lavoro Parallaxe, rimane i Liquid Tension Experiment del primo album, ma più giocosi e ariosi, più fantasiosi e grintosi ma non per questo meno tecnici.
Continuo a chiedere come mai un gruppo di tal caratura non sia ancora riuscito a trovare un contratto discografico: che la gente voglia solo roba commerciale?
Nulla contro la musica commerciale e che vende ma deve spuntar fuori una etichetta coraggiosa che abbia voglia di pubblicare musica raffinata e di classe scritta e suonata con maestria. Per ora andate sul sito internet a comprare questo album o sul loro sito myspace per ascoltarvi i brani per un ascolto preliminare.
Stefano Muscariello
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