Per prima cosa c’è da chiarire che Daniel Zimmermann è solo un omonimo del batterista di Gamma Ray e Freedom Call. Questa band non ha effettivamente molto a che fare con il power metal coniato da questi due gruppi, ma suona un heavy metal classico che, seppur proveniente dalla scuola teutonica (Grave Digger in testa), risulta essere abbastanza banale e scontato.
La storia dei Reaper inizia nel 1986 con il primo Ep autoprodotto ed arriva fino ai giorni nostri con questo “Gardens Of Seth”, terzo album in studio e primo con il chitarrista Daniel Zimmermann che si occupa anche delle parti vocali. Non avendo avuto modo di reperire le precedenti release non so quale fosse il timbro di voce del precedente cantante, ma Daniel è un vero e proprio emulo di Chris Boltendahl ed anche la musica segue fedele le coordinate tracciate dal becchino tedesco più famoso di sempre. Il sound derivativo del quartetto nuoce gravemente alla riuscita del disco, in quanto quella contenuta all’interno di questo lavoro è musica sentita e risentita decine, se non centinaia di volte dagli anni ’80 fino ad oggi. Inoltre la prova del cantante non è assolutamente di prim’ordine e risulta sgraziata, ancor più di quella del suo maestro, e questo, unito ad una prova strumentale che non va al di là del compitino svolto più con mestiere che col cuore, fa sprofondare le quotazioni di un disco piatto e privo di spessore.
Ma anche qui c’è una cosa che si salva e, manco a dirlo, è l’unica traccia strumentale, vale a dire “Al Andaluz”, brano che nei suoi tre minuti e mezzo scarsi sfodera un gusto per le melodie spagnoleggianti che mai mi sarei aspettato da questi musicisti. Purtroppo però una canzone da sola non basta a rendere buono un intero disco, quindi il risultato finale non cambia di una virgola e, seppur i suoni siano potenti e puliti come tradizione vuole, è l’aspetto compositivo ad essere totalmente privo di spunti d’interesse.
Concluso l’ascolto di “Gardens Of Seth” è chiaro il motivo per cui questa band sia rimasta relegata nell’underground: mancanza di idee.

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