Un muro sonoro impressionante, violento e caotico, merito probabilmente della presenza di ex membri dei Disgorge e dei Demonized. Penso basterebbe questo per descrivere il cd dei Ravager, gruppo messicano, autore di questo devastante “Naxzul Rising”.

Per i Ravager questo cd rappresenta il loro secondo e, ironicamente, ultimo full length album visto che per problemi personali e musicali hanno deciso di sciogliersi a novembre dell’anno scorso. Pero’ la Osmose ha deciso lo stesso di pubblicare questo cd anche se, per molti versi, ne poteva fare a meno.
Musicalmente parlando il trio è molto agile con gli strumenti, batteria-mitragliatrice triggerata a dovere e una buona produzione generale, ma esagerano con la lunghezza delle song, che già di per sè sono a volte quasi indistinguibili. Un lavoro fatto ad arte per il genere, ma con poche idee, e che spesso rasenta la noia.
Tra queste 10 tracce si puo’ trovare qualcosina di buono, come la spietata e velocissima “Hades Rises”, arricchita da alcuni effetti sonori agghiaccianti, e “Foretold” dove il gruppo rallenta il tempo nel finale concedendosi un raro momento melodico. Ma sulle altre c’è ben poco da dire se non quanto detto prima.
Sui testi non mi posso esprimere, non essendo inclusi nel promo e inoltre faccio fatica a comprendere le vocals, o meglio growls, indemoniate del singer Antimo, ma, dalla copertina rappresentante la morte vestita come il Papa in una città in fiamme e dai titoli delle canzoni, si possono ben capire gli argomenti trattati dal gruppo.

Riferimenti musicali? Non vorrei offendere altri gruppi e mi limiterei a trovare delle somiglianze con i gruppi originari dei membri. E’ comunque un album che non mi ha convinto e, a meno di una reunion, non posso sperare in una prova migliore da questo gruppo.

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