Un anno dopo il successo di “Rising”, i Rainbow pubblicano il loro primo disco dal vivo, ”On Stage”, registrato in parte in Germania e in parte in Giappone nel tour del 1976. L’unico difetto che posso riscontrare in questo dischetto è il fatto che l’album in questione non riprenda un intero concerto. Poco male perché questo “On Stage” può guardare dritto negli occhi il ben più decantato “cugino” purpleiano “Made In Japan”. Tecnica, passione e improvvisazione sono le caratteristiche principali di questo live. Si parte con Kill The King che per l’epoca in cui è stata suonata era un’anticipazione dal futuro album dell’Arcobaleno: pezzo tirato e maestoso, degna apertura di uno show per riscaldare subito la folla. Micidiali i solo di Blackmore e Carey. Segue un superbo medley che vede protagonista Man On The Silver Mountain, qui in una versione più veloce e decisamente accattivante, intramezzata da un pezzo bluesy e da pochi secondi di Starstruck. Ottima la prestazioni dei quattro strumentisti nonché strepitoso, manco a dirlo, Dio alla voce! Si prosegue con uno dei miei pezzi preferiti di questo live: una stupenda versione di Catch The Rainbow (di ben 15 minuti) che alterna le sue tipiche parti lente a delle cavalcate di chitarra e tastiere. Da brividi l’interpretazione di Dio, quasi commovente! L’ultimo pezzo dei Rainbow in questo disco dal vivo è Sixteenth Century Greensleeves, anche in questo caso canzone decisamente allungata rispetto alla versione originale e che da libero sfogo all’estro dei musicisti. Concludono la cover dei Deep Purple Mistreated, resa ottimamente sia da Dio che dagli altri strumentisti, e la riproposizione (decisamente metallizzata) del classico degli Yardbirds Still I’m Sad già presente sul primo album dei Rainbow – qui in versione cantata. In definitiva questo “On Stage” si rivela davvero un ottimo live che ci dà la dimensione dei tipici concerti degli anni ’70 basati su jam e improvvisazioni a discrezione degli ottimi musicisti. Un solo rammarico: quello di non aver avuto qualche canzone in più dell’Arcobaleno.

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