Live Club, Trezzo sull’Adda (MI) – 9 Settembre 2014

Nel Settembre 2014 la band capitanata da Peter Wagner festeggia i 30 anni di attività, ottima occasione per tornare a vederli.
Il Live di Trezzo, ormai sinonimo di sicurezza e qualità ci ospita per la serata, dopo un paio di birrette di aperitivo e un’immane quantità di cazzate sparate in compagnia della ciurma di viaggiatori torinesi, si aprono le porte in perfetto orario.
Pochissimi istanti di attesa e si presenta subito la prima band, i Soundchaser, confesso che temevo fosse una cover band, ma per fortuna non era così.
Bene questi signori proponevano di base un thrash ben suonato, una buona unione di brani, gradevoli da ascoltare, con una bella presentazione scenica e una bella nota aggiuntiva data dal cantante-chitarrista, capace in effetti di dare un po’ di spinta in più alla band.
Chitarrina lievemente violenta ritmiche abbastanza secche, soli ben curati e una buona uscita potente, direi nel complesso dei buoni opener.
40 min circa di set per i Soundchaser e poi passaggio del testimone ai Lion Twin.
Che dire.. sto gruppo purtroppo mi ha lasciato davvero a bocca asciutta, proponevano un sound che spaziava dal metal anni 90 all’hard rock, senza molta cura stilistica.
La band era formata da 5 elementi, basso, due chitarre, batteria e alla voce una cantante, che sembrava anche bravina, ma non usciva dal microfono, sia per volume canoro, sia per impronta musicale, il resto della band era abbastanza neutro, buoni musicisti, ma non oltre.
Purtroppo non hanno suscitato una grande botta live.
Ora è la volta degli headliner, Rage.. un nome, un insieme.
Tre teste capaci di far uscire una botta sonora micidiale, un mix di tecnica, gusto, passione che attraversa 30anni di carriera proponendo un sound tradizionale, ma al passo.
Li avevo visti solo una volta circa 8anni fa, quando ancora suonava Iron Mike, erano stati un calcio in faccia allora e tolto qualche capello bianco in più, non son cambiati di una virgola.
Si sono presentati sul palco con un inatteso mini set acustico, con 3 brani tanto per scaldare le mani, piccolo infartino quando si sono alzati e sono andati out stage, ma il tempo di qualche richiamo del pubblico ed eccoli.
Un respiro veloce per riprendere fiato e giù con il calci in culo, classico attacco Rage..
esplosione Hilgers, fuoco Smolski e onda d’urto Wagner.
Subito un paio di richiami dal Soundchaser , Speak of the Dead, e Unity, secchi, potenti e senza macchia, proprio come quasi 10anni prima.
Smolski con solo mezzo tono di drop, fa sentire il peso dei riff come se non ci fosse un domani, mano destra e botta signori, questo è uno degli ingredienti della ricetta russa, sui soli non credo ci sia nemmeno da parlare, se suoni e credi di saper fare qualcosa, il buon Victor ti fa cambiare strumento, con soli due brani Unity e War of worlds.
Mr Wagner tolto qualche kg in più non ha perso nulla nemmeno lui, voce decisa e potente, efficace sulle melodie un po’ tranquille tipo l’inizio di Set This World on Fire e tuonante in brani tipo Down, imponente e simpatico porta a braccetto questa band che con due persone oltre lui, ti fa godere ogni singolo brano.
Andrè Hilgers?
Diciamo solo che è un ottimo e ormai ben rodato sostituto di Terrana.
Pesta, riempie e arrotonda.
Ineccepibile per i miei gusti.
Per tirare due somme.. Una band che a distanza di quasi 10anni tiene bene così, non può che meritare totalmente 300km di andata e ritorno, da rivedere per chi li conosce e assolutamente da non perdere per chi è un po’ più giovane in questo mondo.

Setlist:
Acoustic:

  • Into the Light
  • Feel My Pain
  • Turn the Page
  • Empty Hollow

Metal Intermission:

  • Carved in Stone
  • Sent by the Devil
  • War of Worlds
  • Great Old Ones
  • Enough Is Enough
  • Invisible Horizons
  • Down
  • Guitar Solo
  • Unity
  • The Missing Link
  • Forever Dead
  • Straight to Hell
  • Don’t Fear the Winter
  • Higher Than the Sky

Encore:

  • Medley (Another Brick In The Wall / Eye Of The Tiger / Highway To Hell / Enter Sandman / Walk / We’re Not Gonna Take It / Breaking The Law / Princess of The Dawn / Wish You Were Here)
  • Set This World on Fire
  • Soundchaser

Vittorio Lai

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