Pubblicato nel 2005
www.tommy-denander.com

Il tempo mi ha insegnato a tenere sempre d’occhio l’attività di Tommy Denander dal momento che le sue numerosissime uscite (anche un frettoloso sguardo alla sua discografia giustifica l’uso del superlativo) hanno sempre rivelato un artista dall’indubbio talento, capace di districarsi in maniera sempre esemplare in qualsiasi sfaccettatura del music business (esecuzione, composizione, produzione) e quindi ampiamente in grado di regalarci momenti di grande soddisfazione e godimento.

Denander torna ora in pista con il suo progetto Radioactive, tagliando così il nastro delle tre uscite discografiche a questo nome, e lo fa con disco che sicuramente verrà a collocarsi tra le migliori pubblicazioni in campo melodico dell’anno che sta per concludersi, a tal punto che se fosse toccato a me scegliere un brano come singolo di questo lavoro vi giuro che mi sarei trovato davvero in grosse difficoltà. Escludendo le due tracce che limitano questo disco, “C.O.W.” e “Never Gonna Let Her Go”, che sono rispettivamente una intro, inutile come tutte le sue simili, e una strumentale, davvero splendida ma come tale difficilmente proponibile per quello che un singolo si prefigge di fare, siamo infatti di fronte a undici brani di livello decisamente superiore, ovviamente ben suonati e arrangiati, classici e moderni al contempo, e arricchiti da un “cast” che farebbe impallidire qualunque megaproduzione.

Tracce come l’incredibile “Shattered”, lo splendido duetto tra James Christian e consorte (Robin Beck) in “Easy’s Gettin’ Harder”, la più pop “Forgivness” con un bravo Christian Ingebrigtsen (popstar norvegese da noi praticamente sconosciuta), come anche il risentire il grande e mai troppo compianto Jeff Porcaro nella bella “Stronger Than Yesterday” o l’impronta inconfondibile di Peterik (con Frederiksen al microfono) in “Premonition” o ancora la già citata strumentale conclusiva sono momenti di grande esaltazione che da soli varrebbero tranquillamente l’acquisto di questo disco. Se a questi aggiungiamo poi altri sei brani che altrove sarebbero probabilmente degli highlights capirete come l’acquisto di questo “Taken” sia da parte mia estremamente consigl… no, OBBLIGATORIO per tutti gli amanti del genere.

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