Arrivano dalla scandinavia e piu’ precisamente dalla Danimarca, i Psy:Code, sapendo attirare attorno a se una nutrita schiera di fan, proponendo un trash metal-core che attinge a fonti piu’ disparate.

“Delusion” è il titolo del debut album uscito quasi un anno fa in terra natia ma arrivato
tra le mani poco tempo fa, che diciamolo subito nel bene o nel male, attira alla grande l’attenzione dell’ascoltatore, con influssi di natura diversa che sono evidenti, e tra i tanti a me piace classificarli come un clone dei vecchi Fear Factory.

L’aggressivita’ e la violenza usati del combo in questa album oltre al suono mastodontico e roccioso della chitarra di Stein e Tommy e la straordinaria ed imponente voce di Schou sono la vera arma vincente. Forse un po’ troppo entusiasta dell’album appena ascoltato, no, non c’è dubbio che le loro qualita’ sono innegabili, per un sound capace di coniugare diverse tematiche musicali, senza mai trascendere nel banale, in maniera possente come un vero
attacco frontale, tramite il quale è possibile sfogare frustrazioni e rabbia con risultati piuttosto interessanti, rimangono infatti non indifferenti avvicinamenti stilistici a band come Pantera e Meshuggah.

Difficile trovare il punto piu’ alto in questo album, che viaggia a livelli eccellenti per tutta la
sua durata, puntando su dinamiche varie all’interno delle singole composizioni, unendo mid tempo pesantissimi ad accelerazioni inaspettate, anche se è vero che non ci sono brani che spiccano particolarmente e che le parti aggressive faticano a distinguersi  nell’originalita’ tra tutti i brani dell’album, l’artwork inoltre delude un po’, ma il risultato rimane tra i migliori per un disco abbastanza variegato e ben fatto da annoverare  tra gli cd da riascoltare, altro che delusione.

 

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