Il gruppo Prymary nasce nove anni fa in California con l’intento di suonare musica in piena libertà. Hanno all’attivo due album e la partecipazione a due compilation, una delle quali di omaggio ai Fates Warning.
Giungono quindi al fatidico terzo album, quello che da sempre viene considerato l’album della maturità, e che a volte ha canonizzato il suono e la musica di un gruppo.
Ormai avrete letto il genere proposto dal gruppo californiano, e vi starete probabilmente chiedendo se si ispirino ai loro connazionali Dream Theater. La risposta sembra quasi scontata ed invece vi devo dire che… si il gruppo si ispira proprio al teatro del sogno.
Dai primi novanta ad oggi i gruppi nati ispirandosi a loro non si contano più, veramente una moltitudine. I Prymary non restano troppo ancorati a quello che fu Images And Words prima e Awake subito dopo, ma ripescano un po’ da tutti gli album ultimi compresi.
Cercano di amalgamare l’aggressività alla melodia e alla dinamicità, cosa che i Dream Theater a mio avviso dopo i due album precedentemente citati non sono riusciti a fare granchè, cercando solo o la melodia o solo l’aggressività, riuscendo a loro volta ad essere delle mere fotocopie di altri gruppi, fortuna che si sono risollevati dal torpore recentemente.
Chi cerca altri gruppi prog metal e non si è stancato di questo bellissimo genere sarà sicuramente accontentato da The Enemy Inside, un album che seppur non inventando assolutamente nulla, ma veramente nulla (onestamente cosa c’è più da inventare al giorno d’oggi) riesce a vincere e convincere. Certo è che se siete della schiera del “preferisco gli originali” li scarterete a priori. Dal canto mio preferisco un ottimo prodotto di un gruppo clone, piuttosto che essere costretto a sentire una sola campana. D’altronde i Prymary pur nella loro ottima clonazione riescono a essere come la pecora Dolly; come è noto la clonazione non è mai uguale all’originale ci sono sempre delle differenze dall’ambiente in cui si cresce alle varie influenze esterne avute. A volte ci sono cose interessanti anche nei gruppi copia. I Prymary sono uno di questi. Convincenti ed efficaci. E a me basta.

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