Chissà come mai la Toscana sembra essere terra florida per quanto riguarda il progressive…secondo me la lunghissima tradizione artistico-letteraria della terra d’Arno ha lasciato il segno, e fa sì che chi tenti di creare qualcosa in ambito rock, lo faccia sempre puntando a lavori complessi, curati, delicati. E dopo l’ottimo debutto dei Dark Quarter ecco il secondo album di questi Progressive Experience.
L’esordio “X” aveva già dimostrato tutte le peculiarità della band. Grande tecnica, arrangiamenti curati, ottime idee, molta melodia, ma anche groove e dinamismo. Evidente poi la cura che i nostri ripongono nella creazione di un impatto concettuale che sia degno della musica creata. Un passo in avanti in questo senso si è avuto con questo “21st century brain damage”
concept sull’abrutimento mentale dovuto alla caotica esistenza moderna.
Ogni traccia esprime un lato di questa perdita di lucidità dell’uomo di oggi, ogni traccia dunque è a sè, andando però a tessere la trama di un unica struttura, di un album vario e coinvolgente, ma omogeneo e compatto.
Alla voce la new entry Andrea Ranfagni non ci fa rimpiangere il vecchio e pur sempre dotato singer. Inoltre le parti vocali sono impreziosite dalla presenza di Titta Tani, singer noto nella scena italica.
Davvero incredibile la cura dedicata alla creazione di questo lavoro, dai testi agli arrangiamenti, al songwriting, per non parlare della promozione e dell’artwork, fate un salto sul loro sito e ve ne renderete conto.
I limiti dell’album sono quelli soliti ad ogni album prog che mira in alto. Una sensazione spesso di inutile e dispersiva intricatezza, che porta a pensare che a volte la soluzione più semplice è anche la migliore. Questo fa di un paio di brani del Cd, degli episodi piuttosto sorvolabili. Inoltre la produzione non è all’altezza delle premesse, nonostante un mix&mastering piuttosto prestigioso. I suoni risultano spesso pastosi poco chiari, mentre un genere così gradirebbe qualcosa di più cristallino. Ma sono solo piccolezze che non minano il valore di un bellissimo album tutto italiano e tutto da scoprire.

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