All’interno del combo Prime Target si nasconde una vera e propria istituzione della scena metal abruzzese, il cantante Ben Spinazzola che negli anni ’80 affiancò Mario Di Donato (Requiem, The Black) negli indimenticati Unreal Terror. Al suo fianco, per la realizzazione di questo “Lycantropia”, troviamo una serie di musicisti esperti e molto preparati, forgiati da anni ed anni di gavetta live alle spalle. Il demo in questione si muove all’interno di territori spesso complementari come heavy metal e rock duro, andando ad esplorare, poi, soluzioni più moderne e cibernetiche anche in virtù della passata esperienza della compagine in qualità di cover band dei Rammstein. Tutto, in questo “Lycantropia”, assume connotati di professionalità ad esclusione della sola produzione sonora che, se pompata in maniera adeguata, avrebbe garantito risultati di livello assoluto soprattutto sulla resa delle chitarre e della batteria. Niente di così allarmante per un’ autoproduzione, visto e considerato che la qualità delle composizioni è davvero molto alta ed il songwriting dei Prime Target si mantiene costantemente ispirato e degno di nota. La prestazione di Spinazzola, poi, dona al tutto una dimensione più quadrata e competitiva, assolutamente entusiasmante sia sui frangenti più catchy (“I Don’t Care”, “Woman For Sale”) che su quelli più oscuri e riflessivi (“Hate Is Immortal e la stessa title track). Ottimo, poi, anche l’utilizzo parsimonioso ed intelligente di synth e tastiere, che rendono questo demo-cd ancora più vario e moderno. In definitiva un prodotto molto convincente, che dovrebbe spianare la strada alla band abruzzese ed alla sua fame di contratto discografico.

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