Pubblicato nel 2010
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Human Parasite, dei tedeschi Powerworld, è uno degli album che attendevo con più trepidazione, e finalmente è ormai pronto con una formazione parzialmente rivoluzionata; rimangono i fondatori Ilker Ersin al basso e Nils Neumann tastiere (entrambi ex Freedom Call) e il chitarrista Barish Kepic (ex Jaded Heart), entrano l\’ex Threshold Andrew McDermott alla voce e Achim Keller alla batteria.
Rispetto al passato Ilker e soci modificano un pochino la loro musica passando da un cassicissimo power ad un power più marcatamente heavy, e innesti hard rock di sicura efficacia. L\’aggiunta di McDermott conferisce quell\’incisività alla musica che forse mancava, apportando nuova linfa e appunto modificando il power più basilare ad uno più maturo.
Le melodie sono ora più raffinate, meglio ragionate, i suoni sono più diretti, è evidente la volontà di risultare più professionali, nonostante non si possa negare la professionalità dei singoli musicisti avendo già militato in gruppi piuttosto noti, ma in Human Parasite è la composizione dei brani che ha avuto un miglioramento decisamente netto, tanto da essere quasi un altro gruppo.
Tutto ciò si riflette anche nei testi, che vertono su tematiche più sociali e meno infantili: tutto ruota intorno alla figura dell\’uomo con tutti i difetti e distrastri che sta compiendo nei confronti della terra e di conseguenza verso sè stesso. Tutti ibrani sono stati scritti dalla coppia Ersin – Kepic eccezion fatta per Time Will Change scritto a quattro mani da Ersin con Hoflein.
Grandissima sperimentazione nell\’intro di East Comes To west, in un bel mix tra heavy metal e effetti techno di Neumann; molto bello anche il grintoso heavy in Children Of The Future o in Caught In Your Web. Non mancano certo momenti al limite del prog power come in Tame Your Demons o King For A Day, ma anche più prettamente power come nella iniziale Cleansed By Fire e nelle successive Stand up e Evil In Me.
Insomma tutto sembra effettivamente ruotare intorno al power, sia esso più heavy, più prog o altro: un grande album per un pubblico più vasto del semplice power.

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