Prendete tre bassi (si, avete letto bene), una batteria, tastiere, batteria e voce dark ed otterrete questo lavoro dei Plan e intitolato “Best Kept Secret”.
Un genere assai distante dall’avantgarde dark metal affibiatogli dalla casa discografica; metal completamente assente, avantgarde altrettanto.
Il tutto si riduce ad una manciata di brani in cui, a regnare sovrano, è un minimalismo a volte esasperato (ed esagerato). Sinceramente la trovo una scelta azzardata, quanti di voi riuscirebbero ad apprezzare ciò?
Accostamenti ai Joy Division (?!?), ai Nick Cave and The Bad Seeds (?!?) e ai Beyond Dawn (?!?) non sono del tutto infondati se teniamo conto dello spirito di composizione, di alcune soluzioni musicali e bla bla e poi bla …. però paragonarli a tanto mi sembra del tutto eccessivo e sopratutto fuori luogo. Così come fuori luogo risultano essere i suoni delle tastiere, troppo strambi per un disco del genere (si parla di un disco dark, e le tastiere dovrebbero giocare un ruolo fondamentale) tanto da sembrare realmente sgradevoli nei passaggi più cacofonici.
I brani di “Best Kept Secret” si costruiscono su giri di basso molto gradevoli, di facile presa, per poi completarsi con l’apporto delle tastiere di cui parlavo prima, di qualche effetto, basso elettrico e un cantato dark, assai cupo come da copione, ma a volte poco convincente per interpretazione…. per dirla breve sono poche le canzoni che, dopo svariati ascolti, mi sono rimaste impresse positivamente. “Near Life Experience” dalle ritmiche semplici e trascinanti (anche se sanno di “già sentito”), condite da bei testi e motivetti orecchiabili. Apprezzabile anche la seguente “Blue House”, leggera e ricercata con delle melodie tenui che conquistano a primo colpo. Simpatico anche il video rigorosamente low-budget presente nel disco, “Shadow In The Dark”, anche se il protagonista è davvero buffo.

Cos’altro dire di questo “Best Kept Secret”, troppi brani decisamente sotto la sufficienza, brani che si cancelleranno dalla vostra mente così velocemente da far entrare “Best Kept Secrets” nell’oblio dei dischi dimenticati.
Decisamente un passo falso.

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