Il tormentone “Datevi Fuoco”, figlio della trasmissione TV condotta da Pino Scotto, dà il nome a questa nuova uscita discografica del rocker nostrano: altro non si tratta, in realtà, che di una “collezione” di brani del passato, reinterpretati questa volta con la formula dei duetti e delle partecipazioni speciali.

Abbandonate pure gli scetticismi: “Datevi Fuoco (Lo Scotto da Pagare)”, nonostante l’inevitabile alone “coatto” che lo accompagna, si rivela un lavoro sufficientemente interessante e nella maggior parte degli episodi anche riuscito.
In verità, sovente è la prestazione stessa degli ospiti a donare nuova linfa vitale ai (bei) pezzi dell’album, aiutando uno Scotto grintoso ma, come spesso accade, “tirato” e monocorde.

Come non citare il duetto con Bud Ancillotti nella “Piazza San Rock” dei Vanadium, “Nunù” rivisitata in compagnia di Tiranti e Gonella (Labyrinth) e delle percussioni di Mozzati dei Lacuna Coil, oppure il buon Morby a dare fiato al “Grido Disperato di Mille Band”?

A rubare la scena, però, sono forse i due episodi meno convenzionali dell’album, quelli per intenderci che faranno gridare allo scandalo i soliti puristi: “Predatori Della Notte” cantata con il sempre eccellente Enrico Ruggeri (talmente a suo agio da dare l’impressione che si tratti di un brano da lui scritto) accompagnato dall’inseparabile chitarrista Luigi Schiavone e dal basso di Saturnino, e la esplosiva opener “Come Noi” insieme a Massara e Perotti degli Extrema ed all’a me solitamente insopportabile ma nondimeno qui efficacissimo J-AX degli Articolo 31.

Un po’ affettata la prestazione di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni nell’altrimenti intensa “Dio del Blues”, tutt’altra storia invece per la grintosa e trascinante “Segnali di Fuoco” di Briegel dei Ritmo Tribale.
Generalmente, in ogni caso, il disco è di buon livello e scorre bene anche grazie alla produzione adatta ai pezzi ed alle sopracitate “chicche” (cui si aggiunge senza dubbio la conclusiva “Gamines”, impreziosita dalla presenza di Aida Cooper e di Mauro Pagani della P.F.M.) che aiutano a mantenere desta l’attenzione dell’ascoltatore.

Lasciando da parte ogni considerazione sul controverso personaggio Pino Scotto, ed evitando di paragonare maliziosamente questa “parata di star” ad altri progetti ultimamente in gran voga, “Datevi Fuoco (Lo Scotto da Pagare)” è un disco ben congegnato, dove le collaborazioni non sono un mero pretesto per ripubblicare vecchie canzoni ma si dimostrano generalmente ben integrate e spesso decisive per dare una nuova, accattivante veste ai brani.

Tutt’altro che indispensabile, ma nondimeno un ascolto gradevole.

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