1385057_549204398481703_733424236_nCiao ragazzi intanto presentatevi, chi siete, da dove venite….

MICHELE: Ciao a tutti! Innanzitutto ringrazio Helèna Kiske di Heavy-Metal.it per questa intervista; noi siamo i Perceverance, band thrash metal di Savona formata nel 2008, io sono Michele conosciuto anche come “Met”, il cantante e chitarrista…

CHRISTIAN: Ciao ragazzi! Io sono Christian, il bassista del gruppo e sono anch’io di Savona. Ringrazio tutti voi per questa bella occasione.

SEBASTIANO: Ciao raghii, io sono Sebastiano, meglio noto come “Seib”, sono il chitarrista solista della band e vengo dalla provincia perchè sono di Luceto, una ridente località dell’entroterra albisolese, ricca di attrattive turistico-ludiche dove thrash metal… sono io.

ANDREA: Ciao a tutti ragazzi, io sono Andrea, il martoriatore di pelli, meglio noto come batterista della band; anch’io sono della periferia perchè sono di Ellera… che è ancora più ridente di Luceto ahahah.

Perché suonate proprio quel genere?

MICHELE: Fondamentalmente perché è il genere che sentiamo più nostro e poi siamo troppo caciarri per suonare generi intellettualmente impegnati; personalmente non riesco ad immaginarci ad esibirci come quartetto vocale ahahah.

CHRISTIAN: Abbiamo iniziato ascoltando i gruppi storici del genere come Slayer, Anthrax e via discorrendo, pur non tralasciando nemmeno l’heavy metal più classico come Manowar, Accept, Judas Priest e Black Sabbath, che sono influenze basilari per chi inizia a suonare metal. Abbiamo scelto di fare thrash in quanto è un genere secco e spontaneo proprio come siamo noi.

SEBASTIANO: Io suono thrash metal perché è un genere che mi sarebbe sempre piaciuto suonare ma non ho mai avuto modo di farlo con le mie band precedenti; con il mio ingresso nei Perceverance mi sono potuto cimentare anche in questo ramo del metal, che trovo molto stimolate e divertente.

ANDREA: Perchè spacca… cioè dai… i Testament!!!

Siete contenti di suonare metal estremo in Italia?

MICHELE: Per fortuna il thrash in Italia non è considerato tanto estremo quanto altri generi come il death metal o il black. Certo è che purtroppo il nostro paese a livello musicale vanta un’ignoranza tale da fare di tutto un unico calderone senza ascoltare abbastanza bene i vari generi per poterli distinguere. Se fossimo una band tedesca oppure americana avremmo sicuramente maggior seguito…

CHRISTIAN: Personalmente si perché è un genere che mi piace e mi diverto a suonarlo con gli amici, l’importante è quello, la gente poi pensi pure quello che vuole…

SEBASTIAN: La Liguria è una regione morta a livello generale di movida ed attività per i giovani; la gente ai concerti viene difficilmente, tuttavia alcuni concerti mi hanno entusiasmato proprio per il clima festoso e l’affiatamento che abbiamo all’interno del gruppo. Abbiamo fatto concerti per noi memorabili anche di fronte a 20 persone proprio perché il nostro scopo primario è divertirci e ci siamo sempre riusciti benissimo.

ANDREA: Francamente sì, anche perché arrivando da un genere come il punk rock il thrash metal mi dà modo di suonare con una grinta ancora maggiore.

Cosa ne pensate della SIAE e la storiella dei diritti d’autore?

MICHELE: Eh, cosa si potrebbe dire in merito ad una questione così scomoda per tutti coloro che vogliono scrivere e suonare la propria musica? In Italia non c’è il minimo aiuto da parte delle istituzioni per una forma d’arte come la musica, specie se si parla di metal, ma solo ostacoli sia burocratici che di preclusione fatta solo di luoghi comuni. La SIAE è un’esclusiva del nostro paese che possiede più contro che pro per una realtà underground come la nostra, diciamo che se non ci fosse sarebbe decisamente meglio…

CHRISTIAN: E’ un modo legalizzato per succhiare i soldi a quelle band che si sbattono per la loro musica e che si devono autofinanziare in tutto e per tutto.

SEBASTIANO: Che si fottano!!! Siamo una band thrash, non dei colletti bianchi che compilano scartoffie ahahaha.

ANDREA: Credo sia difficile trovare chi vede la SIAE di buon occhio tra chi fa musica underground come noi, per il resto sono perfettamente d’accordo con gli altri

Dove si trova l’Armenia?

MICHELE: Si trova nel Caucaso Meridionale, vicino alla Turchia, ed in passato è stata sede di un enorme genocidio. Possiede una tradizione ed una cultura ricchissima seppur poco conosciuta; a livello di musica i System Of A Down vantano provenienza armena, che è sempre alla base della loro arte.

CHRISTIAN: Io rispondo solo se tu sai dirmi dove si trova Roviasca ahahah.

SEBASTIANO: Sta vicino alla Turchia, che è uno dei miei paesi preferiti e che mi piacerebbe un sacco poter visitare.

ANDREA: Allora… prendi dritto giù di qua per una ventina di chilometri, poi la seconda a destra… di lì poi chiedi e bene o male arrivi ahahahah.

Vi piace il metal?

MICHELE: Chiaramente altrimenti che ci staremmo a fare qui ahahahah.

CHRISTIAN: A me non piace il metal… Piacciono direttamente i Manowar ahahah

SEBASTIANO: No, per carità! Ascolto solo Max Pezzali e l’inno del Siviglia.

ANDREA: Chiaramente sì anche se per i momenti dove la lucidità non è massima preferisco lo stoner.

Cosa mangiate o bevete quando avete finito di esibirvi?

MICHELE: Io preferisco tenermi leggero prima del concerto apposta per devastarmi dopo con litri di birra e magari un bel panozzo con dentro la prima cosa che mi capita a tiro ahahah.

CHRISTIAN: Da buon thrasher ho sempre della birra ad aspettarmi dopo ogni live, poi se il concerto è andato particolarmente bene un whisky per festeggiare non si nega a nessuno.

SEBASTIANO: birra birra birra birra birra birra birra birra.

ANDREA: La birra contiene poche vitamine, che sono indispensabili per rifarmi della fatica di ogni live, essendo il batterista… perchè devo berne tantissima ahahah.

Cosa ne pensate delle femmine metallare che vengono a sentirvi in live?

MICHELE: I concerti sono aperti a tutti, basta non siano le solite bimbeminkia sedicenti metallare che si credono ribelli ed estreme portando la maglia degli Him.

CHRISTIAN: Beh, più sono e meglio è.

SEBASTIANO: Se ne mandi qualcuna ai nostri concerti sarò ben felice di risponderti con maggiore chiarezza ahahah

ANDREA: Sono come le birre vicino alla mia batteria, più sono meglio è.

L’ultimo disco che avete fatto ha riscosso parecchio entusiasmo, volete parlarci di questo ultimo lavoro?

MICHELE: “The Dark Mechanism” rappresenta il nostro vero e proprio disco ufficiale dopo il demo di esordio “Persistence in Time” e rappresenta inoltre la rinascita della band dopo una lunga serie di cambi di formazione; con l’ingresso di Christian e Sebastiano abbiamo puntato sulla grinta e l’energia della vecchia scuola thrash metal. Anche se è stato interamente autoprodotto siamo molto soddisfatti del risultato finale, aver potuto gestire i tempi di lavoro ha reso possibile ad ognuno di noi di dare il meglio in studio.

CHRISTIAN: E’ sicuramente una bella soddisfazione poter toccare con mano il risultato del nostro lavoro; dobbiamo questo ottimo risultato a Gianluca Tamburini di Eleven Studio per il grande supporto che ci ha dato in fase di incisione, e ad Alessandro Abate e Nadia Piana rispettivamente per le bellissime grafiche ed il logo che hanno realizzato per noi. Indubbiamente il ringraziamento maggiore va a tutti i nostri amici e fans che ci seguono.

SEBASTIANO: Sono molto soddisfatto di questo disco, dopo molti anni che suono è il primo risultato tangibile della mia vita a livello di album, dato che in passato ho solo inciso dei demo. Per me è stato molto impegnativo registrare, dato che era la mia prima vera e propria esperienza in studio, ma grazie a Michele che mi ha fatto da supporto psico educativo ne sono venuto fuori e le recensioni favorevoli ricevute finora non fanno che accrescere la mia soddisfazione.

ANDREA: Dopo quasi un anno di lavoro direi che siamo stati ripagati per le energie che vi abbiamo impiegato, sia dalla fase di registrazione che nei successivi editing e mastering. Fa sempre piacere vedere che la gente apprezza la tua musica, specie quando è suonata col cuore seguendo l’istinto; la prima cosa a cui pensiamo mentre componiamo è che i pezzi piacciano prima di tutto a noi, successivamente arriva il giudizio del pubblico.

Volete spiegare le tematiche che trattate nell’ultimo disco che avete prodotto?

MICHELE: Mi delegano gli altri a rispondere dato che sono il principale autore dei testi ahahah. Le tematiche del disco vantano argomenti abbastanza variegati: vi è molta critica verso la realtà politica e sociale di oggi ma ci sono anche testi dalle tinte più cupe ed introspettive come “Purity” o “Into The Void”; ogni argomento che può esserci d’ispirazione per un testo può essere trattato e personalmente credo che avere più spunti non possa che arricchire il nostro sound.

Come va la vostra vita sessuale? Avete una ragazza?

MICHELE: La mia vita sessuale va benissimo, sono felicemente fidanzato ed anche la sfera intima non potrebbe essere migliore.

CHRISTIAN: Diciamo che sono ancora alla ricerca della mia dolce metà, in attesa del suo arrivo però approfitto di tutte le occasioni che trovo, attualmente tutto giace ma mai dire mai…

SEBASTIANO: Sono fidanzato e molto soddisfatto della mia vita sessuale, lei mi insegna molte cose, ecco perché porto sempre con me una penna ed un blocchetto per appunti.

ANDREA: Non mi posso lamentare, anzi, sono pienamente soddisfatto, sono fidanzato da diversi anni e non potrebbe andare meglio.

Praticate la masturbazione? Anche prima di esibirvi?

MICHELE: ah beh per me quello fa parte del concerto tanto quanto il soundcheck ahahah.

CHRISTIAN: E’ di vitale importanza, è il nostro rito propiziatorio prima di ogni data ahahah.

SEBASTIANO: Oh raga aspettate un attimo a salire sul palco che devo andare in bagno ahahah.

ANDREA: A cosa pensi siano dovuti questi bicipiti?! Ahahah.

A chi date gli accrediti e i pass photo che vi richiedono ad un vostro live?

MICHELE: E’ già tanto che ci richiedano accrediti e pass per le foto, ma quando ne ho modo cerco sempre di farlo avere alla mia fidanzata, che oltre a seguirmi e darmi il suo massimo supporto è il mio roadie personale.

CHRISTIAN: Non ho mai avuto occasione ma se dovessi averne modo li chiederei per lo staff della band.

SEBASTIANO: Ah io li pretendo per tutti gli amici di Facebook ahahahah.

ANDREA: Il primo sicuramente alla mia fidanzata, poi gli altri… 50 euro e sono vostri ahahah.

Cosa ne pensate dei locali italiani che ospitano i gruppi come voi ad esibirsi?

MICHELE: La scena italiana è ricchissima di band ma purtroppo è fortemente penalizzata da quei gestori di locali che pongono sempre i gruppi in condizioni al limite dello sfruttamento facendoli suonare in situazioni spesso svantaggiose. Non si rendono conto che i musicisti che si esibiscono quella determinata sera portano al locale, a prescindere dal loro numero, clienti che non avrebbe al di fuori del concerto. Fortunatamente ci sono anche gestori più disponibili che ci danno modo di esibirci in condizioni dignitose, ed il minimo è ripagarli con uno show al massimo delle nostre possibilità.

CHRISTIAN: Qui da noi è già tanto se ti offrono la cena, ma per fortuna c’è chi ci tratta sempre bene; cosi su due piedi mi vengono in mente il Beeroom di Pontinvrea, La Pentola Magica di Savona e la Taverna degli Stonati a Calice. Li lo staff è magnifico ed il locale, seppur non immenso, ricrea sempre l’atmosfera giusta per dei concerti metal.

SEBASTIANO: Che dire? Sappiamo che la Liguria non è un habitat ideale per il metal quindi i locai adatti a concerti di questo tipo sono pochissimi; raramente offrono un supporto adeguato a livello di backline ma noi pensiamo prima di tutto a fornire uno concerto che sia divertente per coloro che vengono a sentirlo. Se come band suoniamo bene e la gente si diverte le dimensioni del locale passano in secondo piano.

ANDREA: Purtroppo dalle nostre parti siamo sempre dovuti scendere a patti coi gestori, proprio perché la possibilità di suonare nei loro locali è sempre interpretata come un favore che loro fanno a noi e non, come invece dovrebbe essere, un motivo di attrazione in più per la determinata serata.

Avete mai rimorchiato una femmina dopo un live? Se si come è andata poi? E se no come è andata?

MICHELE: No non mi è mai capitato di rimorchiare, giusto qualche apprezzamento nei miei confronti ma nulla di più e sinceramente non mi interessa.

CHRISTIAN: In passato non c’è stata occasione ma se dovesse capitare in futuro ben venga.

SEBASTIANO: I miei ricordi precedenti al fidanzamento sono una nebbia totale, magari ci sono riuscito con tantissime ragazze oppure, viste le condizioni cliniche, potevano anche essere degli alberi.

ANDREA: Non ad un concerto nostro…

Avete mai fatto sesso nei camerini o in sala prove?

MICHELE: Personalmente no, anche perché camerini non ne abbiamo mai avuti ahahah. CHRISTIAN: La sala prove è sempre l’ambiente ideale, le occasioni sono sempre andate a buon fine, per quanto riguarda i camerini dobbiamo aspettare i concerti in cui ne avremmo uno.

SEBASTIANO: Il mio camerino personale è la mia macchina, ci ho fatto di tutto, dal collaudo ad un incontro quasi pubblico ahahah.

ANDREA: No, ma il giorno che avremo un camerino dovremo sicuramente rimetterci in pari ahahah.

 Cosa ne pensate delle agenzie che operano nel settore metal live?

MICHELE: Ogni caso è a se stante. Noi siamo molto soddisfatti del lavoro promozionale che la Music Solutions fa per noi ma in generale l’ambito live è molto drastico: ci sono agenzie che lavorano benissimo, con costi proporzionali ai servizi, ed altre che lasciano un po’ a desiderare. Noi fino ad oggi ci siamo sempre cercati le date per conto nostro, quindi non posso raccontarti di nostri rapporti con delle booking agency.

CHRISTIAN: Finora per le date e la promozione ci siamo mossi sempre da soli prima di entrare nel roster Music Solutions. Non abbiamo mai avuto modo di collaborare con delle booking agency per cui non saprei dare un giudizio dettagliato in merito.

SEBASTIANO: Come dice Christian siamo sempre stati agenzia di noi stessi, grazie comunque al supporto promozionale di Music Solutions Agency siamo arrivati  a farci conoscere al di fuori del savonese ed abbiamo avuto modo di calcare palchi importanti come il Machete Fest, dove abbiamo aperto ai Destrage. Speriamo ora che inizino a muoversi le acque anche su quel fronte.

ANDREA: Dipende tutto dai progetti che ha una band: se si vuole fare qualche data nella propria zona non sono necessarie, purtroppo se ci si vuole far conoscere al di fuori della propria provincia o addirittura all’estero sono indispensabili. Tutto sta nel trovare l’agenzia che offra i servizi che fanno al proprio caso a costi moderati, che non è semplicissimo.

Volete salutare o mandare a quel paese qualcuno?

MICHELE: Ringrazio tutti i lettori di questa intervista e tutti coloro che ci hanno sempre supportato con il loro entusiasmo, per il resto ci si vede in giro, keep on thrashing!

CHRISTIAN: Grazie a tutti quelli che ci su(o)pportano ahahah, non dimenticate di comprare il nostro disco per un po’ di sano thrash metal!

SEBASTIANO: Ringrazio tutti coloro che ci vogliono bene, voglio mandare a quel paese il presidente della Sampdoria che mi sta rovinando l’esistenza ahahah.

ANDREA: Ringrazio innanzitutto te per questa intervista ed Heavy-metal.it per lo spazio che è stato concesso. Un saluto poi a tutti i miei amici, speriamo di vederci ad uno dei nostri live per una serata di birra, thrash e degenero.

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