Pubblicato nel 2005
www.novak.nu

Esordio discografico per Andreas Novak questo “Forever Endeavour”, disco di cui ho letto in rete veramente di tutto, dalle esaltazioni sfrenate alle stroncature più inappellabili. Unico comune denominatore, e non posso qui non allinearmi con la nutrita schiera di chi mi ha preceduto, la sorpresa con cui veniva accolto il lavoro, vista la precedente collaborazione di Novak, ma anche e soprattutto del tuttofare Daniel Flores, nei territori più prettamente progressive dei Mind’s Eye.

Per l’occasione Andreas ha giovato della collaborazione di numerosi colleghi per coprire il ruolo del bassista e della chitarra solista, così troviamo per i primi Mathias Garnås (Xsavior), Johan Niemann (Therion), Andreas Olson (Narnia), Anders Pirinen (Sub 5), Thomas Bristulf e tra i secondi Tommy Denander (Radioactive), Benny Janson (Xsavior), Kristian Niemann (Therion), Johnny Öhlin (Dionysus) e Daniel Palmqvist (Orange Crush). A questi aggiungiamo la partecipazione speciale di Martina Edoff per il duetto di “Another Woman”, cantante decisamente sconosciuta dalle nostre parti ma molto nota, stando alla sua biografia, nella nativa Svezia.

Musicalmente ci troviamo di fronte ad un buon disco perennemente a cavallo tra l’AOR e il rock melodico, che non aggiunge decisamente nulla a quanto già espresso da altri (e come potrebbe?) e che gli appassionati del genere sicuramente apprezzeranno. Puntando su una produzione cristallina e splendidamente patinata (opera del già citato Daniel Flores) e su un gruppo di ottimi brani altamente melodici ed orecchiabili e quindi facilmente memorizzabili, che alternano momenti più rock ad altri più rilassati e di ampio respiro, Andreas Novak è riuscito nell’intento di creare un disco che non stanca e non annoia, splendido sottofondo sonoro di un assolato e tranquillo viaggio in macchina o di una rilassata cena con la morosa. Su tutte spiccano la riuscitissima “How Does It Feel” (non riuscirete a non cantarla fin dal primo ascolto), le belle melodie della ballad “Carry On”, l’immediatezza di “Save Me” (uscita per una compilation di un reality show svedese che ha venduto in patria quasi 20000 copie) e della titletrack, ma si fa comunque torto alle restanti tracce, dal momento che “Forever Endeavour” è davvero un disco che non presenta mai grosse cadute di tono.

Se non disdegnate il lato più soft della nostra musica, dove la cura delle melodie, delle linee vocali e degli arrangiamenti prende il sopravvento sull’impatto frontale, su riff assassini e ritmi spezzacollo, se cercate insomma un bell’album di rock melodico “Forever Endeavour” è il vostro album.

Comments

A proposito dell'autore

Post correlati