Gotici, oscuri, orrorifici, e dannatamente teatrali…in una sola parola, anzi due, Notre Dame. Attiva dal lontano 1997 questa band vede nella figura di Snowy Shaw (King diamond, Mercyful Fate e Dream Evil) il suo unico e vero leader indiscusso. Nel corso degli anni i Notre Dame hanno inciso diversi album, ma, solo alcuni sono stati pubblicati (sotto etichetta Osmose) e ora, nel 2005, un anno dopo circa lo split definitivo della band avvenuto per volere della sua “parte” più diabolica e malefica, Snowy Shaw, abbiamo il piacere di poter ascoltare “Creepshow, freakshow, peepshow” unica performance live del gruppo realizzata nella notte a cavallo tra la fine del 1999 e l’inizio del 2000.

Questo live album racchiude al suo interno quelle che sono alcune hits della carriera dei Notre Dame e ripercorre attraverso un oscuro e criptico labirinto fatto di terrore e di pazzia quelle che sono state le tappe fondamentali della band andando a pescare brani dal primo Ep “Coming Soon To A Theatre Near You!”, passando attraverso lo splendido “Vol1: Le Theatre Du Vampire” e dal successivo Ep “Nightmare before christmas”.

Grazie ai Notre Dame, Snowy ha creato un particolare sound che unisce elementi tipicamente black ed estremi assieme a riff di chiara matrice heavy metal, condendo il tutto con un piccolo tocco di teatralità e drammaticità che molto spesso sfocia in atmosfere gotiche e vampiresche. L’attitudine stessa della band gioca proprio su questa doppia facciata e assieme alla musica molto spesso ci sembra di ritrovarci all’interno del Gran Guignol nell’attesa dell’inizio di uno dei suoi tanti spettacoli. Ed è proprio la teatralità che forse rende magico questo live o forse la voce dello stesso Snowy riesce ad enfatizzare in maniera sublime il lato più tragico e orrorifico della band non dimenticando però di regalare al proprio pubblico una performance certamente d’alto livello. “Creepshow, freakshow, peepshow” è un live dannatamente interessante, che ci regala alcuni dei brani più belli dei Notre Dame come “The bells of Notre Dame”, la splendida “Vlad the impaler” o ancora la tragica “Le theatre du vampire”, brano che apriva proprio l’album così intitolato e che fece la fortuna del combo svedese nel 1999.

L’intera band si rivela in forma splendida per un’esibizione con i fiocchi; in particolar modo la voce di Snowy, assoluto mastro cerimoniere della serata, si dimostra molto più coinvolgente rispetto alle sue performance su album, riuscendo a penetrare all’interno del labirinto della mente e avvolgendoci con la sua teatrale freddezza e drammaticità. Gli altri ragazzi svolgono i propri ruoli da co-protagonisti in maniera eccelsa arrivando ad innalzare il livello dello spettacolo grazie ad una prova notevolmente buona soprattutto in brani come “Daughters Of Darkness” e “A Misconception Of The French Kiss” che vedono in ogni caso Shaw abile mattatore di folle, istrionico e incontrastato leader della serata.

La registrazione dell’album è fin troppo “live” permettendo all’ascoltatore di calarsi all’interno di quest’oscura sinfonia di tenebre creata dalla mente malata di Shaw e soci.

Insomma, “Creepshow, freakshow, peepshow” è un album assolutamente da avere per tutti quelli che amano i Notre Dame: in un’ora di musica i nostri sono stati capaci di farmi raggelare il sangue, di farmi esaltare con ritmiche dannatamente trascinanti ed heavy e di farmi immaginare, a mio piacimento, quello che stava accadendo allora sul palcoscenico.

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