Inizio subito dicendo che il genere che potete trovare indicato nella scheda informativa di questi carpigiani Nothing Else non è propriamente esatto. Il termine più corretto che mi viene in mente è proprio il titolo dell’album stesso, Synth Metal. Ma forse avrei disorientato troppe persone, ed inoltre di ulteriori nuove etichette non credo si senta la necessità. Dando uno sguardo alla biografia dei Nothin Else si scopre che ormai sono una band molto diversa rispetto a quella formatasi nel 1997. Anche il sound è cambiato rispetto ad allora e rispetto al demo tape di esordio Tears of a Maiden, dove veniva suonato un metal dalle sfumature molto più classiche. In questo nuovo lavoro invece, come già anticipato poco sopra, le sonorità mutano e si spostano su lidi più sperimentali e fuori dai classici schemi metal. Fortissima è infatti la presenza delle tastiere con suoni sintetici vari, archi, (sempre rigorosamente synth) e chi più ne ha più ne metta. Perfino le chitarre hanno un flavour che non può far altro che ricondurre al titolo dell’album. E tutto questo crea un mix a mio avviso assolutamente riuscito: ottime melodie che non sono però mai stucchevoli, quella giusta dose di tecnica che non sfocia mai in iper-tecnicismo fine a se stesso e per finire la giusta e necessaria dose di originalità. Precisiamo per quanto riguarda l’originalità: non è che ci sia chissà quale trovata geniale mai sentita prima, gli ingredienti sono tutti già conosciuti, ma il risultato finale ha un gusto molto particolare. Ulteriore nota positiva è il cantato: niente strilli, un bel timbro e l’aggiunta di qualche filtro in certi punti che aiuta a dare forma al Synth Metal finale. Unico punto debole del disco è la produzione che risulta un po’ troppo chiusa ed ovattata. L’optimum in un disco del genere sarebbe un suono assolutamente pulito, freddo e distaccato, che esalterebbe il lato sintetico ed elettronico dei quattro ragazzi emiliani. Sono certo che appena avranno un contratto importante questo potrà avvenire. Nel frattempo, complimenti ed in bocca al lupo!

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