Notevole traguardo per una band (sopratutto per una band di metal estremo) raggiungere i 10 anni di attività. Per l’occasione abbiamo incontrato il batterista Marco Di Salvia ed il Chitarrista Gary D’Eramo per fare il punto della situazione

Ciao ragazzi, innanzitutto Marco vuoi raccontare ai lettori di Heavy-Metal.it come sei entrato a far parte di questa storica band?
Marco: Certo…contattai la band nel settembre 2002 tramite una semplicissima Mail inviata al loro sito. All’epoca il mio gruppo gli Human Regression si sciolsero per divergenze musicali e il mio ex chitarrista (con cui sono tutt’ora in ottimi rapporti) mi disse “ehi, guarda che i Node stanno cercando un drummer e te potresti fare bella figura!!! Così dissi tra me e me “ma si, perche’ no!!!!!!!”
Loro mi contattarono per un provino e rimasero di stucco quando portai quasi tutto Sweatshops in un solo giorno…. il resto e’ storia.

Quale idea avevi dei Node prima di entrare a farne parte? E che idea ti sei fatto ora che fai parte del gruppo?
Marco: Conoscevo i Node gia’ dai tempi di Technical Crime ma non di persona…..mi incuriosivano e incominciai a seguire i passi della band dal lontano 98…Nel frattempo ho messo su diverse band con le quali mi sono tolto parecchie soddisfazioni in ambito musicale.
Ora che faccio parte del gruppo, sono ben felice di tornare a pestare come ai vecchi tempi visti gli innumerevoli progetti e collaborazioni che avevo tenuto al di fuori del metal…

Quale influenza in fase compositiva hai avuto durante le registrazioni di “Das Kapital”? E quale influenza hai invece oggi?
Marco: Nessuna in particolare…le miriadi di band che mi sono filtrato da 10 anni a ‘sta parte mi hanno dato l’ispirazione necessaria per affrontare i processi compositivi che mi vedono impegnato come musicista.

Secondo te cosa sarebbe cambiato se non si fossero mai sciolti e se non vi fossero stati mai quei cambi di line up?
Marco: Probabilmente i Node non sarebbero la stessa band di oggi…forse meglio o peggio, questo non lo so ma sicuramente diversi.

“Ask” e “Technical Crime”, come ti sembrano oggi a distanza di parecchi anni dalla loro uscita?
Marco: Ottimi e precursori di un genere che in Italia non ha mai spopolato in pieno.
Certo vi sono imperfezioni ma li ritengo due ottimi inizi senza dubbio, tant’e’ che tutt’oggi sono molti i pezzi che riproponiamo dal vivo di quei 2 album.

Bene, dopo questo tuffo nel passato passiamo al presente. Come è nata l’idea di ristampare “Ask” e “Technical Crime”?
Gary: Ask e Technical Crime erano da tempo esauriti, e nonostante la notevole richiesta la Lucretia Records non era intenzionata a ristampare entrambi i lavori….per cui abbiamo acquistato i diritti dei due master ed abbiamo fatto uscire insieme i due album sotto Scarlet. Non immagini quanta gente da tempo ci richiedeva questi lavori ormai introvabili da due anni….ora li abbiamo resi tutti felici (ride)

Tralasciando l’ottimo contenuto musicale di “They Ask For A New Crime”, molto simpatico è il video presente al suo interno – che personalmente ho apprezzato sopratutto per un motivo: mi aspettavo di trovarci il classico videoclip e la classica registrazione tratta da un concerto, e invece (oltre a queste cose) ho trovato forse il lato più umano dei Node, quello che non conoscevo prima – 10 minuti esatti di durata come 10 anni esatti della vostra carriera, un regalo di compleanno?
Gary: Bè l’intenzione era proprio quella…. fare vedere quello che la gente guardandoci sul palco difficilmente riesce a capire…. ovvero che siamo VERAMENTE quattro coglioni eheheheheh. Scherzi a parte è stato bello riunire ai pezzi live ed alle recording sessions anche le situazioni più esilaranti raccolte in questi anni.Anche se è stato un lavoro durissimo sceglierle visto che sono tantissime….

All’uscita del vostro “Das Kapital” non abbiamo avuto modo di incontrarci. Ora che è uscito da un bel po’ puoi dirci come è stato accolto? Siete rimasti soddisfatti o ora, guardandolo come un episodio del passato, vorreste perfezionarlo ulteriormente?
Gary: L’accoglienza sia della critica che del pubblico è stata enormemente positiva, a partire dal fatto che le vendite hanno superato di gran lunga Sweatshops, per cui per il prossimo album vogliamo migliorarci ancora di più come abbiamo fatto sino ad ora dagli inizi.
Marco: Non sono mai stato bravo nel bilanciare i risultati dei miei lavori…posso dirti che a distanza di un anno sono ancora preso da Das Kapital come quando vedevo nascere i pezzi….

Siete degli animali da palco, questo è risaputo. Vuoi raccontarci qualche aneddoto divertente accaduto durante qualche vostro concerto?
Gary: Sicuramente l’aneddoto più divertente è Daniel che vedendosi cadere in terra la chitarra all’entrata sul palco del Rolling Stone lancia un bestemmione in diretta televisiva a Rock TV (puntualmente cancellata dal regista) uno un po’ meno divertente sono io ricoverato al pronto soccorso per congiuntivite acuta alcune ore dopo il So Rock Day di Berbenno, per colpa di una luce assassina al lato del palco… (ride)

Come descrivereste l’attuale scena metal italiana?
Gary: Sicuramente la scena italiana gode di ottima salute, ci sono una marea di gruppi interessanti che non hanno nulla da invidiare alle bands straniere.
Marco: Ottimi gruppi… organizzazioni pero’ che oscillano troppo tra il geniale e lo scadente… non va bene!

I cinque gruppi di sempre senza i quali ora non suoneresti musica metal?
Gary: Metallica, Slayer, Death, Carcass, Forbidden
Marco: Carcass, Coroner, Metallica, Overkill, Annihilator… di gia a cinque????? Beh continuando ti direi Death, Megadeth, Rage e Kreator.

Nella vostra homepage è scritto che state lavorando alle registrazioni del nuovo “AS GOD KILLS”. Potresti regalare qualche anticipazione ai nostri lettori?
Gary: Come anticipazione vi cito una frase di Clubber Lang (al secolo Mr.T) in Rocky III: “Farà Male…. MOLTO MALE!!!!!!
Marco: In questi giorni ci dedicheremo ad una preproduzione per poi rodare il tutto fino ad Agosto dove registreremo “AS GOD KILLS”… il materiale che sino ad ora abbiamo sviluppato e’ il piu’ pesante mai composto dalla band (io stesso ho voluto appesantire il mio sound creando songs che non concedessero sperimentazioni alla Das Kapital).. Sara’ un bel massacro.

Bene, ora potete concludere dicendo qualsiasi cosa. Grazie mille per la disponibilità!
Gary: Grazie a te per lo spazio concessoci, ci vediamo on stage fratelli, stay evil!!!!
Marco: Vi faremo male…. Stry thrashers till the end helllllllllllllllllllllllllllllllllllll.

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