Agonia magistrale: i francesi Nocturnal Depression, ignoti a chi non segue la scena ma con svariati demo, split e quattro full length all’attivo, raggiungono due obiettivi chiave per un disco: trasmettere emozioni forti e lasciare un ricordo. In questo caso, la catarsi è già garantita dal genere musicale, quello del depressive suicidal black metal; ma spesso, chi tenta di esplicitare queste aure tenebrose, cade nella forzatura, o peggio, nel fasullo. Invece la genuinità di ‘The Cult Of Negation’ si palesa nella forza straziata delle urla di Lord Lokhraed, il chitarrista e vocalist dalla mano monca, che accompagnano le lente e disperate note dei ND. Atmosfere nitide nella loro profonda oscurità, che si esplicitano in sei lunghi e cadenzati brani al limite dell’ascolto razionale, dai sei minuti di ‘They’, agli undici della suite finale… Brani semplici, la cui melodia, inspiegabilmente, entra in sintonia con le vibrazioni dell’anima, comunica il suo profondo disagio, e dà voce a quel tormento che spesso, nella banale quotidianità, teniamo assopito. Grandi.

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