In una calda giornata di metà luglio Tuomas Holopainen e Anette Olzon sono a Milano per promuovere il prossimo e attesissimo album dei Nightwish. È quindi con grande piacere che mi appresto a scambiare quattro parole con questi simpatici personaggi. Buona lettura a tutti voi…

Ciao ragazzi e benvenuti in Italia, come state?
Anette: Bene grazie! E’ la prima volta che vengo qui in Italia … e sono molto emozionata … chissà se il tuo paese mi piacerà o meno? (risate generali n.d.a.).
Tuomas: Tutto ok! Sono molto contento di esser in Italia oggi … dopo dieci mesi di studio hai davvero voglia di fare altro e magari di viaggiare un po’…

Prima di iniziare vorrei chiedervi come mai c’è stato così tanto mistero intorno alla figura di Anette…
Tuomas: E’ qualcosa che hanno creato i media non noi … non è stata una cosa voluta dalla band come molte persone credevano fosse stato. È molto semplice: sapevamo che dovevamo trovare una nuova cantante che dovesse piacere alla gente e Anette è proprio il genere di cantante che cercavamo. Volevamo annunciare che Anette Olzon era la nuova singer dei Nightwish già da molto tempo ma poi non l’avreste sentita cantare per ancora molti mesi e quindi i media hanno pensato che noi fossimo ancora senza cantante. Ecco svelato il mistero.

Anette, ti va di raccontarmi qualcosa su di te?
Anette: Beh, che dire? Sono nata in una famiglia dove tutti quanti da sempre studiano e ascoltano musica; quindi ho ascoltato un po’ di tutto, poco metal però, (risate generali n.d.a.). Per quanto riguarda le mie influenze musicali sono sempre stata attratta dal rock, dal pop e dal rock melodico…

Anette, sei in grado di interpretare al meglio le vecchie canzoni dei Nightwish?
Anette: Ovviamente si (risate n.d.a.)!! Naturalmente siamo stati costretti a cambiare un po’ le canzoni proprio per adattarle al mio modo di cantare. La mia, infatti, è una voce rock e non una voce classica e quindi abbiamo dovuto rivedere i pezzi per renderli ottimali per la mia “classica” voce. Niente paura però, le canzoni rimarranno come prima e non ci saranno stravolgimenti. Sinceramente parlando alcune delle vecchie canzoni suonano davvero molto bene.

Tuomas, sei soddisfatto dell’album?
Tuomas: Non potrei essere maggiormente soddisfatto di quest’album. Sono cresciuto in questi mesi con quest’album e sono molto felice di come l’intero album suona. Penso che Anette sia una buonissima “storyteller” e che interpreti le canzoni in maniera molto buona trasmettendo in maniera perfetta le emozioni e i sentimenti che lo pervadono.

Dopo aver ricevuto oltre 2000 demo da tutto il mondo come avete capito che la voce di Anette era quella giusta per I Nightwish?
Tuomas: Prima di tutto ha una voce davvero molto particolare e poi mi sono subito innamorato della sua voce. Appena abbiamo sentito il demo che ci ha mandato la sua voce suonava così “easy” … usciva fuori così naturalmente che abbiamo pensato potesse essere una buona “storyteller” per i Nightwish. Inoltre Anette ha un suo ben preciso stile e noi alla fine non volevamo un’altra cantante classica.

Pensi che perderete una buona parte dei vostri fan?
Tuomas: Oh si, li abbiamo già persi e molti. Ma al tempo stesso ne abbiamo conquistati molti altri ancora.

L’album era già pronto quanto Anette si è unita alla band?
Tuomas: Certamente! L’avevamo registrato già tutto … mancava solo la voce.

Quindi fatemi capire…Anette cosa ha fatto alla fine?
Tuomas: Nulla!!! (risate generali n.d.a.). Le linee vocali erano già state registrate in via strumentale e quindi non ha fatto nient’altro che impararle e poi cantarle.

Come mai avete scelto “Eva” come singolo?
Tuomas: Eva è la canzone più semplice dell’intero album e non la considero davvero come il nostro primo singolo che sarà invece Amaranth una canzone davvero azzeccata per introdurre la voce di Anette a tutte le persone. So che è stata una scelta difficile e rischiosa e ancora oggi non so se sia stato giusto o meno … (risate tra tutti n.d.a.) Ad ogni modo non ci sono assolutamente ripensamenti o cambi di opinione; le persone hanno accettato la canzone così com’è e quindi va bene.

Penso che “The poet and the pendulum” sia la tua miglior canzone …non credi?
Tuomas: In un certo qual modo la considero come la canzone della mia vita. È stato molto facile e naturale per me comporre una canzone come questa … è uscita tutta di getto…le note sgorgavano dal mio piano e mi sono ritrovato in mano questo brano che assomiglia moltissimo a una colonna sonora per il cinema.

E’ molto strano trovare una canzone così lunga come opener di un album…
Tuomas: Si hai ragione. Ho molto pensato alla sua disposizione all’interno di “Dark Passion Play”. È lunga tredici minuti e quando hai un brano così lungo tra le tue canzoni non puoi fare altro che inserirlo alla fine del disco. Ma io odio i cliché e quindi ho deciso di mettere questa canzone come opener e di chiudere l’album con “Meadows of heaven” che a mio parere è un’ottima canzone per chiudere l’album.

Verrete in italia a suonare dal vivo?
Tuomas: Verremo sicuramente il prossimo anno in Marzo…ci sarà un bel tour europeo che durerà per un po’ di mesi. Da voi suoneremo a Milano e Roma forse.

Tuomas, ti va di raccontarmi qualcosa a proposito dei testi di “Dark Passion Play”?
Tuomas: Guarda, sarò sincero: purtroppo non amo molto rispondere a queste domande, sono molto geloso dei miei testi perché sono una parte di me e quindi preferisco che sia l’ascoltatore a dare una propria e personale interpretazione di ogni brano.

Ok, grazie per il vostro tempo…se volete lasciare un messaggio ai vostri fan questo è il momento giusto…
Anette: Beh certamente…speriamo tanto che il nostro nuovo album vi piaccia tantissimo e che verrete numerosi ai nostri concerti.

Ok..mi avete detto le solite cose … ditemi qualcosa di diverso ora…
(mi guardano in maniera strana … poi Tuomas se ne esce con: ) Cannavaro Rules! È davvero un grande giocatore (risate n.d.a.)

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