“Showtime, Storytime” è il nuovo live dei Nightwish tratto dall’esibizione della band al Wacken Open Air Festival dell’agosto 2013.

IL PACKAGING
Quando si parla di packaging, specie per le uscite importanti, la Nuclear Blast non bada a spese. “Showtime, Storytime” è uscito in molti formati: 2Blu-ray + 2CD digibook, edizione limitata con 2DVD + 2CD digibook, edizione limitata (solo mailorder Nuclear Blast) con 2CD digipack, 2LP colorati… Insomma, ce n’è per tutti i gusti. In questa sede analizzeremo il DVD della lussuosa versione digibook: la confezione contiene due DVD, il primo che ripropone l’intera esibizione live della band al Wacken 2013, più alcuni extra, mentre il secondo ci presenta il documentario “Please learn the setlist in 48 hours”, con l’aggiunta di piccoli extra. Sono inclusi anche i due CD audio dell’esibizione principale. Il libretto contiene, oltre ai doverosi crediti, delle belle fotografie della band divise per ogni singolo membro.

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Menù tipico per queste uscite: show principale, selezione dei brani, selezione dell’audio, menù dei contenuti extra. Il DVD propone l’intera esibizione dei Nightwish al Wacken Open Air Festival 2013.

IL VIDEO E L’AUDIO
Ho davvero apprezzato l’alta qualità delle immagini (scordatevi pure i low-quality video su YouTube) e anche il montaggio. Benché dinamico al punto giusto, il regista non presenta il solito turbinio di immagini da crisi epilettica, ma ogni singolo musicista ha il suo giusto spazio, con una buona fotografia e dei graditi primi piani. Non male anche le riprese sul pubblico anche se un po’ ripetitive (il tipo/a sollevato dalla folla e le solite facce delle prime file).
L’audio, selezionabile in modalità 5.1 o stereo, è pressoché perfetto: ottimo bilanciamento di tutti gli strumenti che si sentono in modo distinto e chiaro. Le basi registrate non sono sempre ottimali: ad esempio i cori su Ghost Love Score sono troppo tenui rispetto alla voce della Jansen. Il pubblico è un po’ troppo basso, non saprei dire se per via del pubblico stesso o per scelte in fase di mixaggio.

LO STAGE
È indubbio che il Wacken Open Air assicuri sicuramente qualità, nonché un palco mastodontico e oltre 80mila persone. Ma la scelta, per quel che mi riguarda, è stata troppo banale e scontata. Una band come i Nightwish non ha certo bisogno della folla di Wacken per far impressione, considerando che riescono da soli a riempire interi palazzetti.
Oltretutto questa scelta non permette alla band di esibire interamente la splendida scenografia realizzata appositamente per l’“Imaginaerum World Tour” (visibile a tratti nell’altro DVD).

LA PRESTAZIONE
Si dice sempre che questi prodotti subiscano un abbondante “lifting” in studio. Non so e non posso sapere se è stato così anche per “Showtime, Storytime”, quindi mi limito a giudicare quello che vedo e sento. La prestazione dei Nightwish è stata davvero impeccabile, sotto tutti i punti di vista, sia da quello puramente esecutivo che da quello scenico.
La protagonista indiscussa, a mio modo di vedere, è stata la nuova cantante Floor Jansen: bella, dotata e con una grinta estranea alle due precedenti frontwoman. La Jansen è in grado di coniugare alla perfezione l’anima operistica della Turunen con la vena pop della Olzon, a mio avviso superandole entrambe. È sicuramente il tassello che mancava alla band per fare un ulteriore salto di qualità.
Non di secondaria importanza l’altra new entry, il polistrumentista Troy Donockley: il musicista è in grado di introdurre elementi folk nel complesso sinfonico dei Nightwish e, talvolta, di alleggerire le abbondanti basi registrate di cui la band fa uso (indispensabili, come spiegato da Holopainen nel secondo DVD).
Gli altri ragazzi della band svolgono un lavoro super-professionale con Marco Hietala in evidenza nel doppio ruolo di bassista e frontman, spesso a confrontarsi e a dialogare col pubblico.

LA SETLIST
I Nightwish decidono di dare largo spazio all’ultimo “Imaginaerum”, scelta che condivido dato che, dopotutto, è il tour di supporto a questo disco. Benché l’album in questione non mi abbia mai soddisfatto del tutto, dal vivo i brani acquistano sicuramente più spessore, probabilmente grazie alla prova della Jansen e all’apporto del musicista Troy Donockley. Ne è un perfetto esempio I Want My Tears Back, un po’ il manifesto di questo “Showtime, Storytime”. Non mi convince invece, nemmeno dal vivo, Song Of Myself davvero un brano privo di mordente e poco adatto per essere riproposto dal vivo (per fortuna la parte narrata finale è stata tagliata). Non mi spiego neanche perché questo brano e Last Ride Of The Day siano messi in chiusura dello show, visto che non possono certo rivaleggiare con gli altri classici della band. L’altro album privilegiato è stato, com’era prevedibile, “Once”, con le sue numerose hit, più la lunga e maestosa Ghost Love Score.
Tutto sommato la scaletta è più che godibile, grazie ai numerosi singoli presenti, anche se vengono ignorati in toto i primi due album (un peccato per “Oceanborn”!), mentre da “Wishmaster” viene eseguita soltanto la stupenda She Is My Sin. Quasi a voler ribadire che i Nightwish ora sono quelli da “Century Child” in avanti (o sarebbe meglio dire, da “Once” in avanti)…

IL PUBBLICO
E qui casca l’asino! Si parla ci circa 82mila spettatori, credo un record per qualsiasi metal meeting. Dovrebbe essere un qualcosa di super rumoroso! Eppure quando Floor fa cantare l’audiance su Amaranth le voci si odono appena, quasi sparute… Non so se sia stata una scelta di mixing, per non sovrastare la prestazione dei Nightwish, oppure il pubblico di Wacken è decisamente moscio! Anche le inquadrature non aiutano, si vedono quasi sempre le stesse facce. Certo, quando si inquadra la platea, la marea umana è impressionante!

EXTRA
Come materiale bonus del primo DVD abbiamo i video delle esibizioni dei Nightwish per I Want My Tears Back e Ghost Love Score, rispettivamente in Finlandia e Argentina. Che dire? Pochi ma buoni! Effettivamente anche il materiale qui proposto è davvero di buona qualità ma un po’ pochino… Qualcosina in più sarebbe stata gradita.

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Il secondo dischetto di “Showtime, Storytime” ci propone un lungo documentario di circa due ore intitolato “Please learn the setlist in 48 hours” (Per piacere impara la setlist in 48 ore, ndPerf). Il filmato è abbastanza interessante e ci mostra la vita on the road della band durante l’“Imaginaerum World Tour”, sottolineando in particolare l’episodio che ha portato i Nightwish al nuovo cambio di cantante. Un messaggio a inizio filmato ci avverte che, per ovvie circostanze, non verrà mai mostrata la cantante Anette Olzon.
Il documentario, compresa la parte narrata, è praticamente tutto in finlandese e si possono quindi attivare i sottotitoli in inglese. Per chi mastica un po’ d’inglese la comprensione del filmato è piuttosto agevole, per chi è totalmente estraneo alla lingua di Albione, ahimè, il documentario diventa pressoché inutile, salvo per alcuni momenti live.
La storia dell’“Imaginaerum World Tour” parte proprio dal fatidico momento in cui la band, il 28 settembre 2012 a Denver, per il tour statunitense, si trova senza cantante. La Olzon infatti si ammala piuttosto gravemente e i Nightwish rischiano di dover annullare il tour. Holopainen e soci chiedono quindi aiuto a Elize Ryd (Amaranthe) e ad Alissa White-Gluz (The Agonist) per la serata. Le due cantanti, in quel momento coriste dei Kamelot, in tour assieme ai Nightwish, riescono a salvare lo show. Per non dovere annullare il resto del tour, la band ingaggia la cantante Floor Jansen (ex After Forever, Revamp) che in brevissimo tempo deve impararsi tutta la setlist (da qui, il titolo del documentario). Come si suol dire, il resto è storia. I problemi tra la Olzon e i Nightwish sfociano nello split definitivo tra le due parti. Col proseguo del tour, Floor saprà guadagnarsi il posto ufficiale di cantante.
Il documentario è piacevole ed interessante, e ci mostra i Nightwish sia nei momenti più delicati e seri (come appunto lo split con la Olzon) che in piena fase di cazzeggio tra una data e l’altra. Un tour, che è bene ribadirlo, è stato tra uno dei più importanti per la band, e ha toccato praticamente tutti i continenti del globo.
Tra un intervento e l’altro dei membri del gruppo, si possono anche apprezzare numerosi stralci di esibizioni dal vivo, in cui ci viene mostrata, tra l’altro, l’imponente scenografia dell’“Imaginaerum World Tour”.

EXTRA
Gli extra del secondo DVD prevedono un simpatico torneo tra i membri della band, che si sfidano ad una specie di calcio-balilla versione hockey, più una folk-song natalizia cantata da Hietala. Niente di trascendentale ma episodi comunque simpatici. È chiaro che il piatto forte del DVD è rappresentato dal documentario di due ore.

CONCLUSIONI
“Showtime, Storytime” è davvero buono, la qualità audio/video e la grande prestazione del band nel concerto principale, sono sicuramente i punti di forza del pacchetto. Niente male anche il lungo documentario, che può sicuramente soddisfare i fans più accaniti del combo finnico. Un prodotto che è sicuramente un acquisto obbligato per i fans dei Nightwish, ma anche per quelli che, come il sottoscritto, si erano allontanati un po’ dalla band per via dei problemi di line-up degli ultimi anni.
Se il precedente home-video “End Of An Era” segnava appunto la fine di un ciclo (la fine dell’era Turunen), questo “Showtime, Storytime” può essere visto come un nuovo punto di partenza per la band, grazie all’innesto di due validi musicisti nella line-up. Personalmente mi auguro che l’energia portata dalla Jansen e da Donockley, possa dare anche una scossa a livello compositivo, invero non ai massimi livelli nelle ultime uscite.

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