“Century Child” e’ la nuova fatica dei Nightwish, dopo tre album in studio ed un live con inediti. La band caratterizzata dalla presenza della “lirica” Tarja Turunen, ci propone ancora una volta del power, ma questa volta tenta di aggiungere qualche nuovo elemento alla sua proposta. Chiariamo subito che il disco resta comunque troppo “poweroso” per i detrattori del genere, ma anche gli appassionati potrebbero storcere il naso di fronte a certi passaggi poco riusciti…
“Century Child” e’ composto da dieci brani di discontinua qualita’ che alternano a dei momenti tipicamente power (presenti in abbondanza) dei passaggi dotati di chitarre piu’ aggressive del solito, e anche qualche comparsata di voci decisamente cattive (sentite le ritmiche e la parte vocale alla fine di “Slaying the dreamer” per capire come i Nightwish abbiano voluto provare ad arricchire il loro sound in questo senso). Purtroppo trovo poco riusciti questi esperimenti mentre nel loro debut album “Angels fall first” ed in alcune parti di “Oceanborn” certe influenze gotiche erano meglio elaborate e arricchivano decisamente il loro power. Interessanti invece le contaminazioni tipicamente musical (vedi “Dead to the world”) che irrompono in parecchi pezzi, in alcuni casi ricordando i Queen. Inoltre Tarja cerca di variare un po’ la sua interpretazione e in diversi momenti fa la sua comparsa una voce piu’ grintosa che non convince sempre, ma che sorregge parecchi dei momenti migliori del disco. Ci troviamo cosi’ di fronte ad alcune sperimentazioni riuscite e ad altre meno, col risultato che l’album viene spezzato e certi brani prendono molto (come “End of all hope”, davvero riuscito), ma altri annoiano (“The phantom of the opera” e’ quasi insopportabile).

Globalmente “Century Child” strappa comunque la sufficienza e, al di la’ del voto assegnato, bisogna ammettere che se apprezzate i Nightwish non farete fatica a farvi piacere anche questo lavoro mentre se non li avete mai sopportati difficilmente cambierete idea con questo album. Se invece siete incuriositi da questa band, ma non la conoscete, il mio consiglio e’ di partire da “Oceanborn” o da “Wishmaster”, due lavori che nel mio passato powerazzo (ormai lontano, tempo fa questo genere era il mio pane quotidiano, ora ne ascolto proprio poco…) avevo apprezzato particolarmente e che ritengo piu’ riusciti di “Century Child”.
E chissa’ cosa ci riserva il futuro, visto che Tarja, elemento fondamentale della musica dei Nightwish, sembra essere in procinto di abbandonare il gruppo…

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