“Five Shots From Underground”: Cinque domande Cinque al Top Demo di Heavy-Metal.it !

Salve ragazzi, raccontateci la vostra storia e presentate il gruppo.
Ci formiamo alla fine del 2001, qui in provincia di Rovigo, ed inizialmente siamo orientati verso una forma di metal melodico non da tutti percepito come “metal” in quanto influenzato da componenti rock/folk, forse prog… Il primo promo cd è registrato dopo soli pochi mesi (Promo 2002) a cui seguono alcune date live.. Ma è tempo di rinnovamento della line-up. L’ orientamento cambia e la prova ne è il nostro secondo lavoro Dark Rays Rip The Light (2003): un power metal con contaminazioni black e thrash per la cui promozione siamo impegnati in molti live…
Il capitolo successivo vede la luce nell’ aprile 2005: Let The Darkness Welcome You è molto più complesso del precedente promo, sia per quanto riguarda la composizione, sia per l’ enorme lavoro svolto in studio. I cinque brani contenuti sono un insolita miscela di power metal di ispirazione scandinava con molteplici inserimenti black metal di stampo sinfonico…
E siamo ad oggi: attualmente siamo impegnati in studio per la registrazione di Rage And Fury Fed Us che dovrebbe uscire entro la fine dell’ anno. Sarà composto da quattro canzoni per una durata totale di circa trenta minuti.

Su cosa basate principalmente i vostri pezzi e quali sono i vostri punti di riferimento ?
Potremmo definirci senza troppo sbagliare una extreme power metal band: i nostri pezzi affondano le radici nel power metal più recente per sbilanciarci spesso in territori extreme quali ad esempio il thrash…Gli ultimi brani composti risentono proprio del connubio di questi due generi, e meno del black metal se non per certe atmosfere. Se per punti di riferimento intendi le band che ci influenzano nel processo compositivo, ti posso dire che all’ interno del gruppo sono molteplici i generi ascoltati e non solo metal. Forse anche questo concorre a rendere la nostra proposta più varia. Con questo giro di parole voglio dire che non so proprio risponderti!!!

Cosa non ti piace del metal in Italia e cosa cambieresti ?
Beh, quello che ruota attorno al metal! Per essere più preciso quello lo ostacola… la difficoltà di potere esibirsi nei locali perchè non si fanno cover ad esempio, la scarsa attenzione nei confronti delle band che propongono qualcosa di nuovo, le difficoltà in genere per una band come i Nicta di avere spazio. Non che personalmente conosca la realtà degli altri paesi europei, ma da quanto si dice e si legge…

Miglior gruppo italiano e più sopravvalutato gruppo italiano ?
Come miglior gruppo ti dico i Rhapsody non solo per la loro notorietà (meritatissima) ma per l’ apporto che hanno dato al nostro scenario. In fondo, parlo almeno per me, sono cresciuto artisticamente con loro, testimone dello scossone che hanno dato negli anni ’90 e tuttora icona con il loro inconfondibile stile. Quindi capirai che sono un tantino distante dalle band più “commerciali” tanto in voga in questo periodo, non perchè le considero sopravvalutate ma semplicemente perchè non mi attira la loro proposta. Non credo di essere in grado di fare nomi, non ho alcun metro di valutazione per puntare il dito su qualcuno che non meriti di essere dove si trova!

Cosa ti ha dato la musica e cosa vorresti darle tu ?
Vorrei semplicemente restituirle le emozioni e la passione di cui mi sono nutrito… sperando che tutto questo possa giungere a coloro che non sono ancora stati investiti da questo terremoto…

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