L\’Italia del metallo continua a darmi grandissime soddisfazioni in questo finale di 2010! E così la Fuel Records ci propone, a pochi giorni di distanza dalla splendida relase dei ritornati Dark Lunacy, il full length dei Nemesis Inferi, band molto conosciuta a chi frequenta l\’ambiente underground italico poichè attiva da ben 13 anni, ma che, come spesso accade per i gruppi, ha subito diverse vicissitudini nel corso degli anni. Vicissitudini (vedasi su tutte i numerosi cambi di line-up) che non hanno di certo aiutato il combo ad emergere, ma che probabilmente ne ha cementato la convinzione, rendendoci oggi questo splendido disco. Un disco che definire Black Metal è assolutamente riduttivo, poichè il suono che lo caratterizza è tutto fuorchè ascrivibile ad un solo sottogenere. Ci sono tutte le caratteristiche del Black sinfonico targato Moonspell o Cradle of Filth, ma ci sono stuoli di keys atmosferiche, ci sono attimi di isteria musicale degni del miglior death scandinavo, il tutto fuso in un blend intrigante e bilanciato, con 10 tracce assolutamente dirompenti e spiazzanti eppure allo stesso tempo coerenti e studiate.
La voce del singer Beppe è sempre all\’altezza, mentre l\’utilizzo di organo e tastiere è sempre presente e mai invasivo, arricchendo e caratterizzando di personalità i brani, che risultano così fruibili e quasi \”facili\” da distinguere e ricordare anche dopo pochissimi ascolti.
La produzione, ottima, non tralascia i particolari, andando a mixare quà e là il puro growl di Beppe con la voce clean di Jo D\’Oscini come nel caso della spledida \”Soul of Dying\”, vero cavallo di battaglia del gruppo, presentato su questa uscita anche nella versione già incisa nel 2007, ma che con la nuova produzione risulta più deciso e concreto.
I brani del nuovo album, così come i 4 brani inclusi come bonus nella versione che abbiamo recensito, sono perle di energia, fatta di riff semplici e diretti, di batteria sempre puntuale e velocissima e di atmosfere a tratti gothic a tratti black, tra assoli di chitarra elettrica e spezzoni di acustica.
Una prova convincente sotto tutti i punti di vista quella dei Nemesis Inferi, che salgono finalmente alla ribalta con un disco che davvero lascia pochi spazi a critiche, e racoglie il massimo dei voti perchè li merita sotto tutti i punti di vista: idee, personalità, originalità, bravuta tecnica, coesione.
Ascoltatelo una volta, ne resterete oscuramente innamorati.

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