“Five Shots From Underground”: Cinque domande Cinque al Top Demo di Heavy-Metal.it !

Salve ragazzi, raccontateci la vostra storia e presentate il gruppo.
Guarda prima di tutto vorrei ringraziarvi per questo spazio (inaspettato) che ci concedete…grazie!
La nostra storia in realtà non è poi così complessa. Ho iniziato a circa sedici anni dilettandomi a suonare pezzi dei Nirvana, dei Black sabbath e qualcosa dei Metallica. Poi ho cominciato a cercare ragazzi con i quali esprimere le idee che mi saltavano in testa, sia per l’aspetto riguardante la musica in senso stretto, che per quanto concerne i testi e i contenuti semantici.
Ma la ricerca è risultata molto critica, forse anche per colpa del medesimo, in quanto non mi sono concentrato nel ricercare solo bravi musicisti ma innanzitutto miravo a persone con cui stare bene e con cui condividere ciò che volevo comunicare.
Non ho vincolato le mie scelte alla bravura tecnica, perché, a mio avviso, a 16 – 17 anni, si ha tutto il tempo d’imparare con la giusta passione e buona volontà.
Passo dopo passo, telefonata dopo telefonata, sono riuscito ad amalgamare i Nefesh.
Ma non ti nego che le difficoltà e lo sconforto raramente no lasciati soli.
I momenti più logoranti sono stati principalmente due, il primo quando siamo stati costretti a cambiare circa sei batteristi ( e tutte le volte bisognava riniziare tutto da capo ) e il secondo quando, per circa due interminabili anni, abbiamo suonato senza un cantante perché non riuscivamo a trovarne uno come lo volevamo ( e il problema, anche in questo caso, non era tanto l’aspetto tecnico,
anche, ma soprattutto risiedeva nel tipo di persone che si presentavano… ).
Poi, fortunatamente, più o meno due anni fa, quando il nostro sconforto stava raggiungendo il suo massimo livello, siamo incappati nel buon Budda!
Il risultato è quello che desideravo: stiamo bene insieme e riusciamo a suonare con serenità.
L’unica tara è che ultimamente i nostri impegni ( per alcuni lavorativi, per altri di studio ) mettono a repentaglio i sacri giorni delle prove, così alcune volte proviamo senza cantante, altre volte senza tastierista e altre volte non proviamo affatto…ma passeremo anche questa!

Su cosa basate principalmente i vostri pezzi e quali sono i vostri punti di riferimento ?
I nostri pezzi si basano sul non cercare di dare per forza delle strade e forzature alla musica…a volte scrivo prima un testo e poi cerchiamo insieme di dargli un’atmosfera con la musica e altre volte mi vengono delle idee con la chitarra a cui cerco di abbinare un testo. Sempre facendo molta attenzione al rapporto parole-atmosfera, che per me è fondamentale.

Cosa non ti piace del metal in Italia e cosa cambieresti ?
Parto dal fatto che non conosco a fondo come viene vissuto il metal in altre parti del mondo perché non ci sono mai stato. Però in Italia mi sembra che ci sia un po’ di superficialità nel fare musica metal e nell’ascoltarla.
Non che io mi senta il santone del metal, però bisognerebbe scegliere meglio cosa si ascolta e fare più attenzione a cosa si suona…

Miglior gruppo italiano e più sopravvalutato gruppo italiano ?
Il miglior gruppo italiano non so quale sia, non credo nemmeno che i gruppi si possano definire in migliore e peggiore. Poi sinceramente di gruppi metal italiani non ne conosco molti…mi piacciono alcune canzoni dei Rhapsody… Per quanto riguarda il più sopravvalutato diciamo che ora non sono nella posizione migliore per criticare: magari rifammi questa domanda quando i Nefesh saranno un gruppo internazionale affermato e sarò contento di risponderti! (ride)

Cosa ti ha dato la musica e cosa vorresti darle tu ?
Cazzo che domanda! Allora, la musica mi ha dato tante cose, tra cui la possibilità di “sputare fuori” dalla testa alcune sofferenze che altrimenti non so come avrei esorcizzato. Poi mi ha dato un obiettivo nella vita e mi si è rivelata un gran mezzo per comunicare e condividere con gli altri sia le emozioni positive che quelle negative. Io poi studio in conservatorio e la musica ora come ora è
quasi tutto nel presente e spero possa viverci nel futuro…
Cosa vorrei dare io alla musica? A me piacerebbe darle un po’ di quello spessore che dovrebbe avere e oggi non ha, mi piacerebbe renderla il più possibile fruibile a tutti pur non scendendo a compromessi per quanto riguarda la qualità e la genuinità, mi piacerebbe riuscire a rendere un po’ più pulita e dignitosa la musica metal e mi piacerebbe che la musica non avesse delle spaccature interne fra generi e stili…se di tutto ciò riuscirò a fare un centesimo mi sentirò soddisfatto!

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