Con “10 steps 2 your heart” i My Sixth Shadow hanno fatto il loro debutto “ufficiale” nei negozi, riproponendo tra l’altro anche “Sacrifice”, il demo che in passato aveva suscitato diverso interesse. Nell’attesa dell’album in uscita a Gennaio (che conterra’ per la prima volta brani incisi dopo la firma per la Voice Of Life) abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Victor e Dave (rispettivamente chitarrista e cantante).

Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine di Heavy-Metal.it!! Cosa ci raccontate sulla vostra situazione attuale, come sta andando il vostro album ?
Victor: Per il momento non sappiamo esattamente i report di come stanno andando le vendite, pero’ da quello che possiamo constatare dal feedback degli ultimi tempi possiamo prevedere dei buoni risultati. La promozione è stata soddisfacente anche la risposta dei media.
Soprattutto in Germania abbiamo riscontrato una forte risposta e un sacco di gente nuova si è aggiunta alla nostra comunity su web. Adesso ci stiamo preparando per registrare il nuovo album che sarà quello che davvero ci rappresenterà, questo fine settimana faremo dei concerti e in seguito a questi un periodo di relativa calma nel quale ci dedicheremo al perfezionamento dei pezzi e cominceremo quindi le sessioni di registrazione.

La scelta che avete fatto e’ rischiosa… avete ripubblicato il vostro demo insieme a cinque pezzi autoprodotti, decidendo di far uscire solo in un secondo momento il disco “vero e proprio”.
Non trovate questa cosa un po’ rischiosa? Inoltre in sede di recensione ho fatto notare che la produzione del lavoro non e’ all’altezza degli standard abituali, per quanto non sia neanche da buttare…

Victor: La scelta di far uscire un disco con cinque pezzi nuovi e cinque vecchi di nostra produzione, è stata dovuta ad una serie di eventi concatentati. Dopo la self-release di “Sacrifice” (Febbraio 2002) abbiamo cominciato a scrivere nuovi pezzi mentre proseguivamo la nostra attività live, cosicchè a Dicembre 2002 avevamo pronti 12 pezzi nuovi e, non essendo ancora sotto contratto, abbiamo cominciato a registrare questo nuovo “album” autoprodotto che si sarebbe dovuto chiamare “deep”.
Le registrazione per motivi legati ai nostri impegni lavorativi si sono protratte per diverso tempo e per questo in Aprile eravamo ancora in fase di missaggio. Avevamo infatti registrato in studio la batteria per poi registrare il resto nella nostra sala/ministudio e con l’aiuto dell’hard disk recording. Durante appunto il missaggio è arrivato il deal con la Voice of life che era inizialmente intenzionata a far uscire e distribuire il solo Mini “Sacrifice” per poi fare un nuovo album a Settembre se non addirittura nel 2004.
Dato che i pezzi di sacrifice per noi oramai erano piuttosto datati (scritti nel 2001) abbiamo deciso insieme con l’etichetta di incudere almeno 5 dei nuovi pezzi, in modo da mostrare il nostro nuovo orientamento. Dato che pero’ il tempo per mixare tutti i pezzi non c’era abbiamo dovuto sceglierne solo 5 e la scelta non è stata facile. Tra l’altro è stata anche molto influenzata dalla previsione di registrare subito a Settembre un nuovo cd con alcuni dei 7 pezzi non usati più altri pezzi. Quindi si puo dire che abbiamo bilanciato un po’ la scelta e alcuni pezzi anche tra i migliori non sono stati inseriti.
Il bello è che subito dopo questa decisione abbiamo cominciato a scrivere i nuovi pezzi per il nuovo album e ora ci troviamo ad avere ben 24 pezzi “unreleased” di cui ne registreremo solo 13 e di questi soltanto uno faceva parte di “deep”. Quindi i 6 pezzi probabilmente li useremo in futuro per special edition o singoli come bonustrack..
Dave: Devo ammettere che la “scelta” di cui parli è stata veramente difficile sia per noi che per la Voice of Life (anche se quest’ultima era molto più propensa in tal senso dato l’enorme interesse che gravita intorno al nostro nome in Germania). Riconosco altresì che non eravamo ancora del tutto pronti per un esordio discografico. Dovresti comunque considerare “10 steps 2 your heart” per quello che realmente è: un omaggio a tutti coloro che ci seguono e che ci amano (da qui il titolo) e che ora avranno la possibilità di trovare un nostro lavoro sugli scaffali di un negozio senza doversi perdere negli oscuri meandri della rete o impazzire attraverso ordini postali non sempre efficenti (ride).

Ci riassumete brevemente la vostra storia?
Victor: Ci siamo formati inizialmente come “Masquerade” nel 98 ed eravamo in quattro. Io, Roberto (Ex Defunctis – Death metal melodico), Joseph e Fet. Inizialmente La Nuit suonava con noi, poi ha lasciato il gruppo e dopo le registrazioni del primo Demo è rientrato nel gruppo.
Dopo un anno è entrato Dave al posto di Roberto alla voce ed è entrato alle tastiere Dani. La scelta è nata dal fatto che volevamo fare qualcosa di diverso più melodico e più catchy e Dave rientrava perfettamente in quell’attitudine nuova che volevamo portare avanti. Quindi abbiamo registrato un primo “demo” di 9 pezzi “self-titled” sotto il nuovo nome “My Sixth Shadow” che pero’ non giro’ molto per la stampa.
Dopo diversi concerti ed esperienze abbiamo cominciato a stendere i nuovi pezzi che avrebbero formato “Sacrifice”. Sacrifice ci ha porato molta fortuna e ha ricevuto una risposta che definirei incredibile e inaspettata. Ricevere una lettera a casa di congratulazioni da Kerrang non è una cosa così facile, così come prendere quattro K con un semplice demo di 5 pezzi per lo più di auto-produzione italiana (come tutti sanno kerrang è sempre stato un po’ diffidente nei confronti degli italiani soprattutto per questioni di pronuncia e produzioni).
Anche su mp3.com e ViVA germany abbiamo ricevuto dei featuring.. cose che davvero non ci aspettavamo.. anche la stampa italiana ha reagito davvero positivamente e tutto questo ci ha spinto ad impegnarci sempre di più.
Subito dopo “Sacrifice” abbiamo fatto delle date insieme con i Darkwell in germania e Olanda, esperienza che ci ha davvero dato tantissimo. Dopo tutto questo abbiamo cominciato a registrare “Deep” e dopo poco è arrivata la firma per la Voice of Life che ha portato poi alla produzione di “10 steps 2 your heart”

Mi sembra che “Intoxicate my heart” e “Death is my rebirth” siano un po’ i vostri apici compositivi, insieme a quella “Life is nothing for me” che tanto clamore aveva suscitato all’epoca di “Sacrifice”… Quale e’ il pezzo a cui siete piu’ legati? E quello di cui andate piu’ fieri?
Victor: Sicuramente i pezzi a cui siamo legati di più sono “Intoxicate my Heart” per la nuova parte e sicuramente “Aeteria” che è stato il pezzo che di più ha riscosso consensi. Per quanto riguarda il live uno dei pezzi a cui siamo più legati è “Death is my rebirth” perché ha un impatto live che a noi piace molto… così come anche “Throw me away”.
Dave: A essere sincero, trovo molto difficile stilare una classifica dei nostri pezzi migliori. Ogni canzone rispecchia una mia personale esperienza sia di vita reale che interiore. Da questo punto di vista sono molto legato a “Sacrifice” in quanto esprime in modo efficace la sensazione di lutto che si prova alla fine di un’intensa storia d’amore: un amore ossessivo, un amore scritto a caratteri neri, un amore che non conosce il colore, la luce, la gioia di vivere e che non può avere altro epilogo se non l’immolazione.
Ricorrendo sempre all’analisi dei contenuti letterari, brani come “death is my rebirth”, “life’s nothing for me” e “Aeteria” sono l’espressione piena del mio male di vivere, del mio rapporto con la depressione, della mia continua discesa ad inferim da cui nessuno può salvarmi: “don’t u try to save me i like to stay on the edge of this daken well”.

“New wave of gothic metal” come definizione e’ un po’ pretenziosa, a meno che non stia a significare l’importanza che rivestono per voi sia la new wave, sia il gothic… In fondo la vostra musica non e’ poi originalissima rispetto al “love metal standard”, anche se avete dei suoni di chitarra molto riconoscibili e Dave usa la voce in maniera decisamente particolare… Quali sono quindi le vostre influenze?
Victor: Questa diatriba sul “new wave of gothic metal” oramai è diventata un classico eheh, e capisco bene anche il motivo dato che il termine puo’ indurre in fraintendimenti. In ogni caso il significato che diamo noi è molto legato alle nostra infulenze che vengono appunto tanto dalla new wave e dal gothic in generale e tanto dal metal.
Il termine new inoltre definisce le radici moderne che ci caratterizzano. Forse la componente new wave in questo disco è ancora un po velata ma la nostra musica è pesantemente infulenzata dalla new wave, dal deathrock così come dall’electro gothic/ebm/futurepop e dal metal più moderno.
La scelta dei suoni putroppo finora è stata limitata dai mezzi tecnici, pero’ noi siamo un gruppo che tiene molto alla scelta dei suoni e abbiamo cercato di fare il nostro meglio per comunicare nella produzione un suono allo stesso tempo moderno ma con una componente più rock/vintage e alterantive piuttosto che un suono tipicamente metal.

Ci potete dire qualcosa sul lavoro che uscira’ a Gennaio ?
Victor: “Lovefading innocence” conterrà 12 brani nuovi e una cover song degli U2. I pezzi sono già stati registrati in versione demo e dobbiamo solo aggiungere alcune cose e poi entrare in studio per registrare le versioni definitive. I nuovi pezzi ci caratterizzando in modo molto più completo. Abbiamo esaltato ogni aspetto della nostra musica. Il nuovo album sarà allo stesso tempo più gothic, più wave, più potente e pesante e allo stesso tempo più melodico.
Abbiamo utilizzato arrangiamenti e soluzioni più disparate sia per quanto riguarda la musica che per quanto riguarda le parti vocali per rendere il sound il più completo possibile e per esprimere al meglio tutte le sfaccettature della nostra musica così come le influenze che la caratterizzano. Il risultato è un mix veramente difficile da definire e catalogare.
Dave: Ti annuncio che sarà qualcosa di veramente spettacolare! Scusa questo mio “smoderato” entusiasmo, ma ti assicuro che sono proprio soddisfatto del lavoro svolto da me e da Victor. Il sound e il songwriting di “lovefading innocence” sono molto più curati e maturi: tutto ciò, dettato dalla nostra volontà di aprirci alle nuove sonorità trasversali provenienti dal nord europa . E’ un disco completo: contiene tutto quanto i my sixth shadow sanno fare. C’è tanto rock n’ roll che si sposa magnificamente con i lati più oscuri e dark della nostra musica.

Quanto sono importanti per voi i testi?
Dave: Sono importantissimi, anche se quando scrivo un pezzo penso molto più alla metrica e alla musicalità delle parole che uso. Di solito infatti, scrivo una prima bozza di melodia e su quella ci adatto le parole: non per questo però il contenuto ne risulta impoverito; te lo assicuro. E’ semplicemente il mio personale modo di lavorare.

Dal punto di vista dei concerti quale e’ la vostra situazione attuale ?
Victor: Nei giorni scorsi abbiamo suonato a Pavia e Busto Arsizio insieme con i Bloody Mary. Domenica, in abbiamo suonato al gothic festival insieme con Theatres des vampires, Bloody mary e Darkshine.
Per fine Ottobre abbiamo in programma una data a cosenza e una a napoli con i Darkshine e il 30 Novembre una data al Transilvania live con i Bloody mary.
A Dicembre suoneremo in germania, le date sono ancora da confermare e ci sta lavorando la Hardebaran che ci ha fissato anche la partecipazione al Panikfest in Belgio per il 27 Dicembre e la resound ci ha confemato il 28 Dicembre al frontline, uno dei club più rinomati.
Dopo l’uscita di “Lovefading innocence” stiamo programmando un tour europeo in primavera.

Una domanda forse abusata, ma che trovo sempre interessante (soprattutto per una webzine), e’: cosa ne pensate di internet come mezzo per la diffusione della vostra musica? E non mi riferisco solo agli mp3, ma anche al lavoro svolto dalle webzine e al passaparola “virtuale” tra gli appassionati…
Victor: Internet ha svolto per noi un ruolo molto importante per quanto riguarda la promozione. Il mezzo internet ha permesso a noi così come a molte altre band di raggiungere un pubblico vastissimo e una esposizione globale che fino a poco tempo fa era inimmaginabile.
Secondo me internet ha migliorato notevolemente la qualità della musica “conosciuta” anche se sono presenti nella rete tanti episodi magari non eccellenti pero’ la scelta e la possibilità che oggi un ascoltatore ha è notevolmente maggiore. Internet permette alle band di aprirsi completamente al mondo e di mostrare le proprie qualità e questa grande libertà di espressione è sicuramente un enorme traguardo raggiunto dalla società moderna.
Dave: E’ impossibile considerare la nostra carriera senza internet! Grazie ad esso abbiamo raggiunto dei traguardi che erano completamente impensabili fino a qualche anno fa. La rete ci ha permesso di diffondere in modo veloce ed economico la nostra musica dappertutto (non solo nei “patri confini”), grazie anche e soprattutto all’estro “telematico” di mr. Victor, eheh)

E adesso, avvicinandosi alla fine, una domanda un po’ piu’ particolare… cosa e’ la musica per voi, perche’ la fate ?
Victor: Perché la amiamo. Perché ci fa star bene e perché ci diverte. Per me personalmente è una sorta di Katarsis aristotelica.
Dave: Insieme alla letteratura è tutta la mia vita e allo stesso tempo una via di salvezza dalla vita stessa.

Se c’e’ qualcosa che non vi ho chiesto e che volevate dire, questo e’ il momento giusto per esporla…
Victor: Volevo fare un annuncio per Maurizietto: A maurizietto! Finalmente anche te hai capito come funziona e sei diventato uno “shadow” pure te! Sono troppo contento!! (ride) per chi nn lo sapesse Maurizietto a Roma è una dei personaggi più simpatici e speciali mai visti. Penso che ha visto più concerti lui di tutti i metallari di Roma.. ehhe.. poi non esiste evento dove maurizietto non fa la sua comparsa! Direi che è un marchio di garanzia (ride)!
A parte questo..vorrei ringraziare tutti quelli che hanno partecipato al release party al groove bar di Enzetti! Grazie a tutti per il supporto!
Dave: Mi volevi forse offrire una birra? (ride)

Siamo giunti alla fine. Grazie per questa intervista e in bocca al lupo!!!
Victor: Supportate la scena italiana & Let my sixth shadow surround you!
Dave: Let my sixth shadow surround ya

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