A volte cercare di dare una definizione alla propria musica può essere fuorviante e anche deleterio per una band.
Prendiamo il caso dei pugliesi Mutala, che definiscono la propia proposta come “Mediterranean Death Metal”. Ebbene, da una definizione del genere l’ignaro ascoltatore, che non ha mai ascoltato nulla della band in questione, si potrebbe aspettare un death metal melodico ricco di influenze sonore tipiche del bacino mediterraneo, magari con innesti che potrebbero ricordare balli tipici tipo Sirtaki, o influenze egizie alla Nile. Nella musica dei Mutala però non troviamo niente di tutto questo. Fortunatamente io già conoscevo la formazione barese, avendoci suonato insieme all’incirca 6 anni fa in quel di Bari e di conseguenza sapevo cosa aspettarmi da loro.
La proposta del combo pugliese è un death metal violento e roccioso, che però sa amalgamare al suo interno meolodie accattivanti e vincenti, una sorta di meltin pot, ottimanente riuscito, tra il death d’oltre oceano e quello scandinavo. I Baresi sono una vera e propria macchina da guerra, capaci di radere al suolo qualsiasi cosa si pari loro davanti. Le chitarre sono sempre ispirate e ottimamente arrangiate, grande è la perizia tecnica, la sessione ritmica fa appieno il proprio dovere, alternandosi fra rabbiose sfuriate e momenti più ragionati, il tutto amalgamato da un growl possente e espressivo, che rende tutto ancora più aggressivo e lacerante e da una produzione potente e
cristallina. Con “Cloning Wicked Minds” i Mutala hanno raggiunto una piena
consapevolezza dei propri mezzi e, secondo il sottoscritto, la band barese non ha nulla da invidiare ai gruppi più blasonati del genere, forse l’unica pecca di questo cd non è musicale, ma riguarda l’artwork che poteva essere curato più
minuziosamente, ma sinceramente è una mancanza veramente veniale.
In sostanza “Cloning Wicked Minds” è un album che ha tutte le carte in regola per far uscire il nome dei Mutala dai meandri dell’underground, speriamo solo abbia una distribuzione e promozione adeguata, perchè sarebbe un peccato se questa piccola gemma death rimanesse inascoltata dai più.
In definitiva “accattatvill”.

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