Nati per opera e volere del chitarrista Renè Baiker, famoso in svizzera per il suo passato nei Transit, i Motorbaiks arrivano al debutto con “Sold your soul” album hard rock che si rivela vitale e frizzante in certi punti ma assolutamente soporifero in altri come capita nell’ opener “Sould your soul today”. Le idee ci sono e anche il songwriting non è niente male tuttavia la produzione risulta troppo debole e soprattutto la prova del cantante Don James Ayer si rivela fin troppo piatta e tremendamente uguale andando a minare l’andamento del disco. Qualche acuto piazzato al momento giusto rendono il suo operato non proprio inutile ma alla fine del discorso non riesco a digerire la sua prova. Il disco scorre via in maniera piuttosto anonima e non bastano pochi brani interessanti come “Shout it out” o la semiballad “Give her a smile”, forse uno dei migliori brani dell’intero platter, a rendere “Sould your soul” affascinante. Un mezzo passo falso dunque; le doti ci sono e anche le idee non sono male tuttavia ci vorrebbe all’interno dei brani un maggiore brio e un tiro più potente e deciso per tenere viva l’attenzione che va scemando man mano che il tempo passa.

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