Nel 1996 un misconosciuto chitarrista francese, tale Christophe Godin, fondò questi Morglbl Trio e da lì in poi la sua attività di musicista diventò davvero frenetica.
Centinaia di live, molte collaborazioni, un “solo album”, nonche contratti di sponsorizzazione da parte di Laney, Vigier e Zoom.
Preso da così tanti impegni il nostro chitarrista ci ha messo 10 anni a dare un seguito a quel “Ze Morglbl Trio” che tanta fama arrecò.
Questo platter è quanto di più tecnico, melodico, fresco, eclettico e geniale mi sia capitato di ascoltare negli ultimi due o tre anni.
Il terzetto transalpino sfoggia una propensione all’intrattenimento non comune, tanto da non annoiare mai, seppure il cd si presenti in forma quasi interamente strumentale.
Qui il rock incontra la fusion ed il free jazz, spesso il funky la fa da padrone ed il metal spunta fuori qua e là. Quando il progressive lascia il campo alla melodia è il groove o la sperimentazione a prendere piede.
I Morglbl Trio sembrano non avere davvero freni, suonando ciò che vogliono( cioè tutto), come gli viene( cioè bene) ma mantenendo un proprio stile ed una grande accessibilità.
Davvero ottimo il lavoro del bassista, ma qui ogni componente sembra saperla lunga sul proprio strumento.
La confezione in digipack è coloratissima ed originale, inoltre non mancano i bonus. La bellissima “IL Bello di Note”, riregistrata per “Grotesk” ma già presente sul primo lavoro, ed il divertente video di “Tapas nocturne”.
I Morglbl trio si confermano una band in grado di piacere a molti, avvicinando a generi “difficili” anche i meno navigati, soprattutto in virtù della loro attitudine originale e scanzonata.

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