Terzo disco per i Morgenstern, band teutonica che cerca di rifare il verso agli In Extremo e Subway to Sally. Lo stile proposto è un medieval folk metal quindi, ma ben più pesante dei loro maestri e ben più noioso.
Sin dalla prima traccia del disco, Sie Liebt Mich, possiamo ascoltare lo stesso riff di chitarra ripetuto sino alla nausea, un cantato (in tedesco) a dir poco straziante e degli strumenti “medioevali” che non riescono assolutamente ad amalgamarsi col resto della musica essendo messi in secondo piano.
Stessa cosa dicasi per la seguente Rausch che, anche se risulta essere più dinamica e coinvolgente, quel suono di cornamuse proprio non ci sta! Carine invece le seguenti Ketzer e Gift che, a differenza delle altre canzoni, risultano ben strutturate riuscendo così a creare un ottimo groove fra il suono di flauti e cornamuse, il resto degli strumenti, ed il cantato femminile.
Stessa cosa non può esser detta per Engel, dato che trattasi degli stessi riff ripetuti per 4 minuti senza alcuna accelerazione o momento degno di nota soffrendo, come l’intero disco, della stessa malattia; la piattezza.
Ultima canzone appetibile del disco risulta essere Inquisition dove a creare delle ottime atmosfere è l’unione della chitarra con il flauto. Le restanti Herzklopfen, Im Spiegel, Vogelfrei ed Ich Brenne non hanno nulla di particolare (né di positivo né di negativo) rispetto agli altri brani quindi è inutile continuare con la descrizione “track by track”; tutto è racchiuso, nel bene o nel male, in queste 6 canzoni.
Un mio giudizio? Beh se proprio siete dei fan di questo tipo di musica o del gruppo in questione potete anche dare una possibilità a “Rausch”. Se così non fosse e vorreste accostarvi (magari per la prima volta) a questo tipo di sonorità, vi consiglio In Extremo, Subway to Sally e Saltatio Mortis (i quali sono di gran lunga più creativi).

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