Giunti alla produzione del secondo album in studio, i tedeschi Misery Speaks confermano quanto di buono era stato fatto con il precedente disco ma soprattutto dimostrano di avere le carte in regola per ritagliarsi una fetta di spazio piuttosto abbondante all’interno del panorama metal europeo. Sì perchè la band riesce a muoversi su territori tipicamente old death metal school come solo poche band sanno fare, soprattutto non così giovani, e riescono a sfornare un platter, questo “Catalogue of carnage”, che si rivela avvincente, carico di grinta e di cattiveria.

La band elimina una volta per tutte la seppur misera componente hard core andando a creare brani dalla struttura piuttosto complessa che tra una sfuriata e l’altra lasciano spazio anche a brevi inserti melodici che ben spezzano l’andamento della canzone generando una certa dinamicità. Seguendo questa struttura primeggiano pezzi come “Sentiment is missing” o “To my enemies” mentre per quanto riguarda i brani più tirati, ovviamente di chiaro stampo death metal, arrivano “Lay this burden down” violenta e brutale quanto basta e la stessa title track che tra cambi di tempo e accelerazioni varie, unite a un “cantato” rabbioso e furente, vanno a rivelarsi come i migliori estratti di questo nuovo album.

La strada è ancora lunga per i Misey Speaks ma date queste premesse si può pensare che il futuro ci riserverà tante sorprese da questa giovane band.

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