Kiske è sempre una persona o che si ama o che si odia. molti dopo aver letto quello che ci ha detto lo ameranno di più o lo odieranno di più. Sta di fatto che non si può dire che i discorsi siano campati per aria. A voi la scelta, come afferma Kiske.

Ciao Michi. Grazie mille per l’intervista. Sono passati tre mesi dalla pubblicazione di KISKE; com’è stato accolto dalla stampa?
Non lo so, non mi sono interessato ma da quello che ho senito dire sta andando bene. E’ necessario che lo ascoltino persone che hanno cuore e cervello, poi viene recepito bene.

Il nuovo album è sufficientemente differente dai precedenti. Hai avuto molto tempo per realizzarlo. Penso che abbia raggiunto un buon risultato e penso sia un po’ più complicato nonostante le canzoni siano melodiche e personali. Sembra che tu abbia voluto trasmetter un senso di rilassatezza e certezza nella direzione musicale. Era questa la tua intenzione?
Non avevo delle particolari intenzioni, è più per piacere. Volevo spezzare i limiti e le barriere mentali ed è venuto così, molto bene.

KISKE è il titolo dell’album e sembra quasi una rinascita. Sbaglio?
E’ certamente una nuova fase come musicista. Suona sempre divertente quando lo si dice ma penso di essere cresciuto come persona e come scrittore, e sto ancora crescendo. Questo è il vero motivo per registrare un nuovo album: avere sempre qualcosa di nuovo da dire artisticamente.

Il nuovo album è stato realizzato interamente con dei tuoi amici. Quanto è importante registrare dei dischi con degli amici?
Non farò mai niente di diverso. Non farò mai parte di un gruppo dove le persone non hanno un reciproco rispetto. Lo spirito dà qualità alla music, pertanto l’amicizia è fondamentale.

Qual è la canzone che rappresenta al meglio l’album?
Ho delle mie preferite, ma è l’album nella sua interezza a piacermi. Trasmette forza e ciò è molto importante per me. E’ emozionante.

Perché ”il mondo è triste?”
Il mondo è triste perché ha perso la sua spiritualità. Troppi ricercano i soldi e la ricchezza. Basta vedere Hollywood o le superstar musicali quanto provino duramente a diventare milionari, ma poi leggi le settimane dopo di loro crisi depressive e abuso di alcol e droghe. Ogni cosa sembra buona nella nostra superficiale società, ma questo è solo in superficie; se guardi più profondamente vedrai quanto è corrotta moralmente nel cuore. E’ una storia lunga, che lascia la gioventù da sola. C’è parecchia frustrazione e tristezza che trasforma sé stessi in cose diverse come risentimento, assunzione di droghe, diventare satanismi, ecc. Il mondo è veramente triste perché ha perso chi siamo veramente!

In “Sing My Song” sono presenti queste frasi: -Canta la mai canzone E’ difficile prendere parte alla libertà Se lo vuoi fallo stanotte […] Se non lo vuoi Non cantare la mai canzone- E’ rivolta alle persone che si definiscono tue sostenitrici?
E’ rivolta a chiunque voglia forzare la musica secondo il suo ego o che vogliono provare a rendere i musicisti schiavi dei loro orizzonti/limiti musicali. Chiunque remi contro la libertà di espressione musicale non potrà cantare la mia canzone (le mie canzoni). Il significato della nostra cultura è ‘soldi’. Lo spirito della nostra musica odierna (indipendente dal genere) è lucrare. La semplice essenza della musica, quale arte, è vera solo se realizzata in totale libertà come libera espressione della forza e della bontà dell’uomo; è diventata una storpia bugia promozionale. Questa canzone è rivolta a chiunque mi odia per essere stato me stesso e non essere diventato la sua personale puttana.
Ma ci possono ancora essere musicisti coraggiosi per realizzare qualcosa di vero. E’ veramente necessario!

Nel forum del tuo sito ufficiale www.michael-kiske.de sei intervenuto con un messaggio dal titolo “Ombre dal passato” dove affermi “NON SONO il tipico musicista che serve il mercato; specialmente non il tipo di mercato falso e nemico dell’arte che è diventato l’Heavy-Metal.” Il mercato Pop/Rock è più libero di quello Metal?
No, non è così semplice! Trovi verità e falsità in tutti gli stili musicali oggigiorno, ma solo il Metal millanta a voce alta di essere vera e pura, ma ha (il più delle volte) esatamente la stessa zoppa morale dell’industria delle schifose “boyband”: gruppi piegati al mercato. Da troppo tempo i metallari non capiscono quale sia la vera musica. Loro pensano che essere antisociali e urlare li renda veri e puri, ma questo è solo una stupida beffa di menti immature. Infatti la scena metal è una delle più limitate mentalmente e delle più distruttive musicalmente sulla terra ai miei occhi. E so di cosa sto parlando. Se permetti a te stesso di essere un po’ più libero e creativo, molti ti odiano e ti chiamano “traditore”. Ma se essere onesti con se stessi significa tradire il Metal, non è che il Metal tradisca sé stesso??? I gruppi che danno alla gente ciò che vogliono e riproducono solo i loro dischi più venduti ricevono recensioni entusiaste, applausi e tutto il resto. Questo non è ciò che penso di cosa sia arte. Anche come Cristiano resto sofferente davanti a tutta questa glorificazione dell’inferno, dei demoni, della morte, della negatività e della brutalità che c’è nel Metal. Ma voglio anche essere onesto nell’affermare che fortunatamente non tutti i metallari sono così. Ci sono anche persone fresche e di mentalità aperta che non ascoltano solo questo genere musicale. E nessuno dovrebbe! Ci renderebbe musicalmente ristretti. Per finire non attacco una scena o uno stile musicale, quella è solo una grossa gabbia nemica dell’arte.

Chi è un perfetto sostenitore?
Colui che vuole e si aspetta che il musicista sia vero e esprima sé stesso onestamente e liberamente. E’ la persona che cresce a cui piace ascoltare musica che gli dia forza e renda le persone vere di essere sé stesse. E’ questo il puro significato di una cultura artistica: rendere l’uomo migliore e più forte. E’ questa l’unica possibilità che ha la musica per sopravvivere ed essere vera. La musica falsa e senza cuore ci rende più falsi. E come la musica che ascoltiamo è una bugia, essa ci porta ad essere noi stessi dei bugiardi. L’arte educa più di qualunque altra cosa! Siamo solo maledettamente superficiali oggi! Molti credono alla bugia come confortevole e “accondiscendente verso il consumismo musicale”.

Posseggo l’edizione giapponese del disco ed è presente al cover “Mary In The Morning”. Come mai questa scelta?
Perché una delle canzoni di Elvis che preferisco da sempre.

Cosa fai nel tuo tempo libero?
Studio filosofia e antroposofia e ascolto buona musica. Inoltre guardo film eroici come Braveheart, Kingdom of Heaven, Alexander, the Passion of Christ.

Michi, l’intervista è finite. Ti lascio uno spazio per dire qualunque cosa tu desideri, Ciao e grazie ancora per l’intervista.
Se la gente che dice di ascoltare musica non torna indietro sui suoi passi supportando i musicisti comprando i loro dischi solo i ricchi o i gruppi supportati dalle major saranno abilitati a incidere dischi. Gli altri diventeranno dei musicisti per svago e “guerriero del fine settimana”. Se come musicista non riesci a trovare i soldi con la tua musica avrai bisogno di trovare “un lavoro normale” per pagare l’affitto. Ma se lavori sei giorni alla settimana non hai molte energie da dedicare alla musica che tenderà a soffrire e poi morire. Se la gente pensa che la musica non valga i loro soldi essa diventerà sempre più economica e si assottiglierà… cosicché non saranno più possibili grandi produzioni. E le cose buone muoiono sempre per prime! Posso promettervi, come meglio potrò, che mai registrerò album falsi con l’intento di fare soldi, non diventerò “un guerriero del fine settimana”. Faccio musica al 100% o non la faccio proprio. Non voglio iniziare a fare musica frettolosa, economica, con deboli produzioni. Se ancora non raggiungerò sufficienti vendite di CD e supporto degli amici del mio lavoro, prima o poi troverò le persone giuste. I sostenitori della musica devono decidere adesso se vogliono che i loro musicisti possano continuare a fare musica o no. Perché non si lavora a gratis, per quanto si tenti. Solo perché puoi rubare l’auto dei tuoi vicini non significa che debba farlo! Sono realmente interessato a vedere se è possibile raggiungere la consapevolezza delle persone sul problema della cultura musicale, oppure no. Viviamo in tempi stimolanti, non pensate?
Vi auguro tutto il meglio.

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