Giovanissimi, provenienti dalla provincia di Caserta ed autori del più classico dei death metal. Sono i Menarca, giovane terzetto campano giunto al debutto assoluto autoprodotto, dopo una discreta esperienza live da cui hanno guadagnato l’amicizia con gli In All Senses ed un’opportunità per registrare seriamente un demo. I tre brani offerti, per quasi dieci minuti complessivi, non lasciano spazio ad interpretazioni. Composizioni brevi ma tirate, raramente inclini a rallentare e caratterizzate da una buona dose di cattiveria. I temi offerti sono variabili ma, come è logico che sia vista la giovane età dei ragazzi, ancorati ad una canonicità alquanto pesante. Il pachidermico eco dei maestri Morbid Angel risuona, infatti, con continuità su un lavoro ben suonato, pieno di passione ma ancora carente dal punto di vista della personalità. Le performance individuali risultano sempre buone sia quando si tratta di giudicare i growl Benton-like del bravo Stefano Retolatto, sia quando si va ad analizzare il contenuto strumentale. I tre musicisti sono ben affiatati tra loro e tecnicamente ineccepibili in tutte le sembianze assunte dal loro sound. Assolutamente sopra la media del self-made viene, invece, ad essere una produzione praticamente perfetta e competitiva a livello continentale. Tutti gli strumenti sono al loro posto grazie ad un missaggio da dieci e lode e l’effetto globale risulta splendidamente marcio come la tradizione del genere impone. Restano i pesanti dubbi legati alla buona riuscita di un songwriting così “programmato”, in vista di un possibile full-lenght in cui sistematicità sarebbe uguale a fuoco. Con il fuoco è consigliabile non scherzare. Il suggerimento è quello di proseguire sulla strada delle aperture improvvise e ragionate di “Assassin Coma” per rendere godibilità ed imprevedibilità ad un lavoro, seppur ancora acerbo, comunque molto apprezzabile viste le potenzialità messe in gioco. I mezzi ci sono: ora la difficile arte consiste nell’individuare la strada per sfruttarli al meglio. Buon lavoro!

Comments

A proposito dell'autore

Post correlati