Ci sono dischi che sono ben descritti da una sola parola, nel caso di “Portrait Of A Porcelain Doll” questa parola è “innocuo”. Il lavoro dei Mely è infatti un album di musica malinconica che scivola sull’ascoltatore senza lasciare nessuna traccia, nè in positivo nè in negativo. Le nove canzoni di cui è composto il disco non sono brutte, quando il cd viene inserito nel lettore lo si lascia scorrere fino in fondo, tuttavia alla fine non si ha ben presente cosa si è ascoltato e non viene voglia di ripartire dall’inizio. La musica di questi ragazzi è infatti malinconica e romantica, ma richiama mille altri gruppi e non ha una qualità tale da giustificare la mancanza di originalità.

Di fronte ad una situazione del genere non si può quindi che assegnare una sufficienza senza infamia e senza lode, perchè “Portrait Of A Porcelain Doll” è proprio così: innocuo, appunto.

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