I Mehida sono una metal band finlandese formata da membri più o meno conosciuti della scena scandinava; tra le fila di questo progetto troviamo infatti ex componenti di Therion, Sonata Arctica, Kotipelto, Cadlemass ecc..; band di tutto rispetto, quindi. Purtroppo le “belle notizie” finiscono qui.
Il disco in questione effettivamente si rivela piuttosto scialbo, proponendo un metal melodico al quanto anonimo. Le canzoni che compongono questo ‘The Eminent Storm’, pur essendo ben suonate, si presentano con una struttura abbastanza semplice (il che non è un male), ma non sono in grado di colpire l’ascoltatore per via di un songwriting debole e poco incisivo. Il sound dei Mehida, a parte qualche occasionale “sfuriata” (virgolette d’obbligo), potrebbe essere paragonabile in parte ai Sonata Arctica di ‘Unia’ con qualche piccola venatura progressive.
Non mi sento di segnalare un brano piuttosto che un altro in quanto i pezzi si mantengono più o meno sullo stesso (basso) livello. Si potrebbe dire che i migliori episodi si hanno sul versante strettamente più melodico come nella lenta Until The Day Breaks, in cui si alternano anche cori femminili, o in Dream Giver, dove alcune atmosfere possono ricordare addirittura i Depeche Mode. Per il resto niente di particolarmente cacofonico ma nemmeno degno di nota…un po’ troppo poco…
Come già accennato, bene la prestazione degli strumentisti, che fanno valere la propria esperienza (tra i più positivi il compositore e tastierista Mikko Härkin), male la performance del cantante Thomas Vikström, discreto su toni medi, abbastanza disastroso quando cerca di alzare il tiro proponendo alti vocalizzi che, oltre a risultare fastidiosi, potrebbero anche suscitare una certa ilarità. Se a questo aggiungiamo che la produzione è sì sufficiente, ma al quanto lontana dalla proverbiale perfezione finnica, il cerchio si chiude.
In mezzo alla miriade di band e di uscite non mi sento davvero di promuovere i Mehida anche considerato non stiamo parlando di novellini al debutto (tra l’altro questo è il loro secondo album), ma di musicisti preparati da cui è lecito aspettarsi e pretendere di più.
Rimandati a settembre per ora!

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