“Break the Silence” è uno di quei dischi che si valutano meglio prendendosi un po’ di tempo. Non che la musica sia particolarmente complessa, tutt’altro: le McQueen, nuova “sensation” tutta al femminile del rock duro inglese, propongono un miscuglio fra ruvidità street/sleaze ed intriganti melodie pop, il tutto abilmente colorato con “sfuriate” di derivazione simil-punk ed una densità sonora di chiaro stampo post-grunge.
Il risultato è tutt’altro che disprezzabile.
“Running out of Things to Say” odora di singolo lontano un miglio, grazie anche all’accattivante batteria del ritornello, e prima ancora di scoprirne il video su YouTube avrei scommesso che l’ammaliante “The Line Went Dead” sarebbe andata di certo a farle compagnia.
L’album dura poco più di 30 minuti ma riesce comunque ad offrire altri momenti forse persino piu’ interessanti dei singoli, come nel caso della riuscita e ben bilanciata “Blinded”, della briosa “Numb” o della ipnotica “Not For Sale”; in realtà, tutto il disco scorre particolarmente liscio, e non c’è dubbio che Joe Barresi alla produzione vi abbia messo ben più del proverbiale zampino.
Tuttavia si sa, non è mai igienico fare i conti senza l’oste, che in questo caso è il tempo del quale si parlava in apertura.
“Break the Silence” è perciò un disco molto piacevole, e la grinta delle quattro graziose inglesine arrabbiate (quanto non “esagerano” finendo fuori giri) è senz’altro apprezzabile, ma oltre all’impatto sonoro ben congegnato ed alle melodie contagiose che rimangono in testa un pomeriggio, non v’è molto altro.
Del resto è anche vero che da una formazione esordiente, in un genere simile, in un momento simile, sarebbe stato forse troppo chiedere di più. Godiamoci quindi questo dischetto senza pretese ma che si sa guadagnare diversi giri nel lettore, e speriamo che le McQueen non siano soltanto l’ennesimo dei gruppi-meteora.

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