Forse in pochi conoscono il gruppo svizzero dei Crystal Ball, e ancor meno il loro frontman Mark Sweeney. Bene dopo quasi dieci anni di onorata carriera il biondo cantante prova a pubblicare un suo album solista in cui troviamo come uomo tuttofare, dalle chitarre, alle tastiere, alla batteria alla produzione Michael Bormann insieme a qualche sporadica partecipazione di qualche musicista.
Nonostante i (forse) pochi mezzi a disposizione, l’album ha una produzione e una registrazione professionale e pulita e nei brani si nota l’assoluta professionalità nello scrivere di Sweeney.
Rispetto al gruppo madre ci troviamo di fronte ad un album di semplice rock, fortemente radiofonico e incisivo che cattura da subito l’ascoltatore trovando il suo punto di forza nelle melodiche melodie e impreziosita dai brillanti cori.

Azzeccato il ritornello di “Superman”, poetiche la melodia e il testo di “Singing For You”, deliziosa e sognante “Heaven” fanno in modo che l’album venga comprato già solo per loro. Ma sicuramente anche le restanti tracce non sono da meno, tutte di gran classe e qualità che dimostrano tutto il bagaglio musicale dello svizzero che trova le sue radici nel rock americano di successo come i Bon Jovi o artististi del calibro di Brian Adams, giusto per citarne due.
Questo “Slow Food”, titolo quanto mai evocativo come a voler sottolineare che la sua musica è come il buon cibo preparato con dovizia di particolari e per palati raffinati. E su questo non si può non dargli ragione.
Un ottimo album di gran rock suggestivo per tutti i palati raffinati. Un album non adatto a chi frequenta i “Fast Food” musicali.

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