Thrash di quello veloce, senza il minimo compromesso e debitore fino in fondo alla bay area degli anni ’80, ma con qualche rimando anche all’ignoranza di certi Venom. Così si potrebbe definire in poche parole la proposta dei torinesi Manhunt, anche se un termine di paragone potrebbero essere quei geni dei Sadus, epurati delle mirabolanti doti tecniche e votati all’impatto più becero ed estremo possibile che il genere possa contemplare. Certo, in soli tre brani e meno di un quarto d’ora di musica è complicato farsi un’idea esauriente delle potenzialità di una band, ma il materiale a disposizione è questo. Entrando nello specifico, vale la pena distinguere due aspetti sui quali soffermarsi a dovere: quello compositivo e quello relativo alla qualità della registrazione. Nel primo caso, va detto che “Experimental Human Cruelty” non dice tanto di nuovo all’interno del panorama thrash, ma si fa apprezzare per un songwriting variegato e tutto fuorché banale, con interessanti spunti death ed un’interessante sezione acustica a corollario di “The Oblivion Of Black”, brano che fra i tre presenti in questa release merita una menzione particolare per una buona qualità compositiva. Parlando invece della registrazione, purtroppo essa mostra un sound che rispecchia i canoni del 1983, per intenderci parliamo di un misto tra i Legacy (la band che, cambiando nome, diede al mondo i Testament) ed i Metallica fino a “Kill ‘Em All”. Tale scelta penalizza non poco l’impatto che avrebbero potuto avere i pezzi con dei suoni più al passo coi tempi, relegando il prodotto ad un ambito eccessivamente underground. Se non fosse per questa lacuna, al demo in questione si potrebbe aggiungere tranquillamente un voto in più in quanto, a livello di songwriting vi sono incise delle ottime intuizioni. Purtroppo non è così e, per adesso, i Manhunt si devono accontentare di una comunque meritatissima sufficienza, la quale funge anche da sprone a migliorarsi ulteriormente per poter riuscire a cavalcare l’onda di un genere tornato prepotentemente in auge da qualche tempo a questa parte. Vi aspettiamo fiduciosi, ragazzi!

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