Tornano i quattro bardi svedesi con un’altra saga da narrare. Tornano i Månegarm con il quarto episodio della loro epopea targata viking metal. Ormai diventati uno dei gruppi più insigni in tal genere, i Nostri procedono dalle vestigia del precedente Dodsfard in quel connubio perfetto di vigore epico e melodia folk. Vredens Tid ci trasmette nuovi profumi dal nord e ce li porge nelle preziose ballate acustiche delle chitarre (“Svunna Minnen”) o nei sinuosi volteggi dei violini, che come sempre seguono con passo rapido e sapiente le corse delle chitarre. Il canto insomma non si è affievolito, sono sempre i fieri vichinghi a narrarci la loro storia fatta di onore, gloria, scontri e poesia. Sono sempre loro i supremi guardiani dei fiordi, e la loro musica ne è testimone nelle marce maestose come nelle piccole pause nostalgiche che aprono brani come “Kolöga Trolltand” o il frenetico “Frekastein”. In queste soste malinconiche e lente i Månegarm emergono nuovamente, regalandoci una poesia che in pochi altri gruppi dello stesso filone raggiunge livelli così fini e dolci (“Segervisa” ne è l’apice, ma la poesia è disseminata in modo più o meno nascosto in tutto l’album). Il folk sembra quindi, in questa nuova storia, l’elemento più importante, laddove la maestosità delle chitarre si è mantenuta, ma la sua lingua, prima oscura, appare essersi rischiarata. Unica nota negativa riguarda il riffing, questa volta più granitico, appesantito da un andamento troppo simile al passato (come se il gruppo fosse preoccupato a mantenere un certo trademark dei precedenti album e avesse paura di assecondare il nuovo flusso creativo-compositivo). Anche la produzione è quella di sempre, massiccia e potente, capace di sostenere la fierezza di questa musica.
Vredens Tid è quindi una prosecuzione del suono formato Månegarm: possiamo star sicuri che la storia, nei suoi specifici intrecci è sempre quella di un popolo antico come le rocce, saldo alla sua terra e fiero di narrarne il passato.
Per tutti gli amanti delle terre baciate dal Mare del Nord.

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