“A Whisper of Dew” e’ il nuovo album dei Mandragora Scream, formazione italiana dedita al gothic e imbevuta di un evidente “immaginario alchemico”.
Ha risposto ai microfoni di Heavy-Metal.it un simpaticissimo Terry Horn (guitar & bass). Ma bando alle ciance
e leggete l’intervista…

Ciao Terry puoi farci bravemente il riepilogo della storia della band?
Ciao! Il progetto nasce da un’idea di Morgan la quale aveva in mente il suo personaggio e aveva dei brani registrati come demo.
Nella prima band che lei ha avuto io non c’ero ed è stata messa insieme appunto per la realizzazione del demo che poi è stato mandato un po’ in giro alle varie case discografiche. Dopodichè lei ha avuto vari contatti, varie proposte fra le quali anche quella della Nuclear Blast.
Nella band ci sono stati dei problemi e il gruppo si è poi sciolto. Io conoscevo già all’epoca Morgan e abbiamo deciso di scrivere “Fairy tales from hell’s caves”, che è il primo album ufficiale. L’abbiamo mandato alla Nuclear Blast, con i quali
lei aveva già dei contatti ed è piaciuto molto. Hanno creduto in noi e ce l’hanno pubblicato.
Dal primo album è nata quindi una vera band nella qualle Morgan ed io siamo soci. Nel frattempo ci sono stati alcuni cambi di line up tra i quali il batterista che ora è Mat Stancioiu, dei Labyrinth, ed è membro ufficiale della band.
Con questa formazione abbiamo inciso l’album che uscirà a Febbraio.

Partiamo quindi con i quesiti riguardanti il vostro nuovo album… Quanto tempo avete impiegato per concepirlo e registrarlo? Quali ritenete siano le differenze con il lavoro precedente?
Quest’ultimo lavoro è stato concepito nell’arco di un anno. Dall’uscita del primo album abbiamo subito cominciato a pensare al progetto, alla storia e abbiamo conosciuto un nostro amico Julio Angel Olivares Merino che ha scritto la storia alla quale noi ci siamo basati per trarre ispirazione per le melodie, le musiche e i testi.
Questo lavoro è stato fatto in due momenti principali. Nel senso che abbiamo fatto una pre-produzione per quanto riguarda le tastiere, gli arrangiamenti e le melodie. Quando siamo andati in studio abbiamo avuto la possibilità di lavorare ancora di più sugli arrangiamenti e soprattutto sul trovare degli agganci fra la ritmica, la batteria, il basso. Insomma quello che in pre-produzione avevamo lasciato in sospeso perchè non sapevamo ancora se sarebbe venuto a suonare Mat. Una volta che abbiamo saputo questo allora in studio abbiamo avuto la possibilità di lavorarci sopra ed è stato veramente stimolante e costruttivo.

Ci raccontate un po’ il concept che sta dietro al disco?
La storia è una storia di vampiri. Io la riassumerei più che altro in una storia d’amore attraverso i secoli. Ci sono i due personaggi principali che sono il conte Velimbre e Issergia. Issergia è il personaggio femminile che sente di essere una reincarnazione. Durante tutta la storia lei riesce a capire cosa è successo ed ha una visione del conte Velimbre, che è un vampiro, ed alla fine della storia si rincontrano.

Il concept dell’album avrà un seguito?
Penso proprio che in futuro potrà essere ripreso, anche se non nel prossimo album dato che abbiamo già delle idee.

A chi e’ diretto questo album? Chi ritenete possa essere il vostro “bacino d’ascolto” privilegiato ?
Sinceramente non te lo so dire. Ovviamente spero più persone possibile. Se mi dovessi basare sul disco precedente abbiamo capito che l’hanno comprato persone che ascoltano vari generi musicali.

A tal proposito, come e’ stato accolto il disco precedente? E che aspettative avete per questo nuovo?
Noi siamo rimasti molto contenti e a quanto pare anche la Nuclear Blast. Ciò che ci ha colpito maggiormente è stato che per il primo disco senza pubblicità e concerti di supporto, le vendite sono andate molto bene. Soprattutto le vendite sono state costanti nel tempo senza cali.

Qual è il paese o il continente che vi ha soddisfatto di più in fatto di vendite?
In linea di massima l’Europa. In particolare i paesi del nord, Germania… anche la Spagna. In Spagna anzi è andata molto bene!
Julio ci ha detto che nell’ambiente dark/gothic lì siamo molto conosciuti.

La vostra musica si presenta molto rilassata e dolce, ma anche triste come se aveste una visione pessimista della vita. Cosa ci dici al riguardo?
La vena di tristezza c’è sempre, ma credo sia una cosa più… nostalgica. Riguardo alla vita non penso siano due album pessimisti. Noi abbiamo cercato di trasmettere la potenza dell’amore. La potenza di poter raggiungere l’animo, il cuore delle persone. Riuscire a comunicare ad un livello superiore rispetto alle parole.

Il vostro nome immagino derivi dalla leggenda dell’urlo emesso dalla Mandragora quando viene raccolta (capace di uccidere chi lo ascolta), come mai questa scelta?
Sì esatto. E’ stata un’idea di Morgan. Lei rimase molto affascinata da questa leggenda, da questa storia e dal fatto che la Mandragora veniva usata per riti magici, per pozioni magiche d’amore o di morte a seconda della quantità che se ne utilizzava. Morgan ha trasmesso al suo personaggio l’essere un po’ strega.

La vostra musica si colloca indubbiamente in un ambiente gothic/dark, ambiente che ultimamente sembra essere pervaso da correnti e mode e in cui ultimamente
forse si da’ troppa importanza all’immagine… quanto conta questo aspetto per voi? E come vedete la scena attuale?

Nonostante quello del dark, del vampirismo sia un’ambiente già sfruttato penso che ci sia un ritorno sia nel modo di vestirsi sia nei film.
E’ vero che sta diventando forse una cosa troppo commerciale però non è affar nostro. Per noi l’immagine è fondamentale ma insieme ci deve essere la sostanza.
Noi crediamo molto nel messaggio che portiamo e l’immagine è fondamentale nel senso che quando ti proponi devi cercare di esprimerti sotto tutti i punti di vista. Quando si vuole trasmettere qualcosa la musica va bene ma quando sei dal vivo c’è bisogno di fare dello spettacolo per poter interpretare al meglio i pezzi.

Quali sono gli artisti che ascoltate di piu’? E quali quelli che piu’ o meno direttamente vi influenzano?
Prima di registrare il disco abbiamo ascoltato molto i Pain che ci piacciono parecchio. Ma anche i Children Of Bodom. Insomma un po’ di tutto.
Tu pensa che magari vado a casa di Morgan e la trovo che sta ascoltando country. Anche io ascolto qualsiasi genere di musica e scrivo varie cose differenti dal dark. Anche perchè quando vai a comporre più conoscenze hai e più hai la libertà di scegliere come muoverti, in che direzione anche con gli arrangiamenti.
Per esempio il primo disco era molto basato sulle tastiere. Infatti era nato più che altro dalle tastiere. Il secondo disco era nato anche quello dalle tastiere però poi l’abbiamo
ritoccato in funzone delle ritmiche, in funzione di come suona Mat e quindi ogni volta ci piace variare. Il prossimo disco sarà diverso ancora, abbiamo un progetto
in mente. Non mi vorrei sbilanciare troppo ma forse sarà un pelino più orchestrale ma anche più spinto con la batteria e con suoni più pesanti.

Avete intenzione di intraprendere a breve un tour in Italia? E’ importante per voi l’attivita’ live?
Ci sono alcune idee. Non so se potremo fare una tournè ma nei festival ci saremo. Bisogna vedere se riusciamo ad andare con qualche gruppo.
L’attività live per noi è molto importante. Fino ad ora, anche a causa dei numerosi cambi di line up, non è stato possibile ma è molto importante.

Cosa ne pensate di internet come mezzo per far conoscere il vostro lavoro (e non parlo soltanto di mp3, ma anche di webzine, newsgroup, …) ?
Io credo che sia un veicolo importantissimo e soprattutto per un settore come il metal che ne ha veramente bisogno perchè ci sono tante cose interessanti musicalmente che sono poco pubblicizzate. Internet può essere veramente il modo di rendere pubblica l’esistenza di una band. E comunque la pubblicità migliore è sempre quella dei fan e del passaparola. Ci crediamo molto.
Internet rende in pratica meno underground la scena musicale metal.

Ora cerca di spiegare ai nostri lettori perchè dovrebbero comprare il vostro album…
Mah! Perchè ritengo sia un buon lavoro che è fatto col cuore e con la testa. E, per quanto possiamo, è fatto in maniera professionale e credo che sia musica interessante. Se non l’avessi fatto io, sinceramente lo comprerei.

…e adesso hai lo spazio per dire cio’ che volete ai lettori di Heavy-Metal.it !!
Innanzi tutto voglio ringraziare voi per questa bellissima intervista, i lettori di Heavy-Metal.it, i fan e tutti quelli che ci seguono e che ci aiutano nel nostro lavoro.
Ciao!

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