Dopo l’uscita di una raccolta di buon successo come “Belfast”, probabilmente non era così pressante l’attesa per questa nuova antologia del gruppo spagnolo.
“Rarezas”, doppio disco stracolmo di inediti, rarità e cover version, cerca dunque di oliare il più possibile il meccanismo commerciale che sta alla base del fenomeno Mago De Oz, ormai esploso anche al di fuori delle lande iberiche, raccogliendo in maniera affastellata una corposa quantità di brani più o meno validi.

Destinato, molto probabilmente, al solo circuito dei fan più sfegatati, “Rarezas” ha comunque il pregio di proporre a questi ultimi e non solo una sparuta manciata di brani nuovi o perlomeno rari da trovare, come le varie edit version dei singoli, alcuni episodi acustici, brani live, duetti di lusso (“Man On The Silver Mountain” con Doro Pesch) e svariati tributi ai mostri del passato come Led Zeppelin (“Whole Lotta Love”) ed Iron Maiden (“Strange World”). Buona, inoltre, anche l’idea di mescolare brani ed esibizioni di svariato ordine cronologico, un modo come un altro, questo, per vedere come e quanto la band sia cresciuta nel corso degli anni.

Rimangono i dubbi su l’operazione in se: un doppio cd di questo tipo non predice nulla sul futuro dei nostri e, soprattutto, di solito lo si aspetta quando gli ultimi gemiti di una carriera gloriosa stanno per spegnersi per sempre.
E’ innegabile, d’altronde, che un’uscita del genere rappresenti, agli occhi dei tantissimi fan della band, un simposio ricco di prelibatezze e ghiottonerie…

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