Reperire informazioni su questo album è stato quantomeno arduo.
Il booklet, per quanto curatissimo dal punto di vista grafico, con una custodia in formato dvd, è abbastanza scarno dal punto di vista dei contenuti: contiene esclusivamente le liriche e i link per il sito web, il profilo myspace e la mail di contatto della band.
Sul sito non c’è molto di più: la homepage ha solo il logo e nelle varie sezioni si trovano il link a myspace e alla mail di contatto, un file media, una serie di link a case discografiche e gruppi, i due lavori registrati e la foto di Count David, unico esecutore di tutte le parti suonate e cantate.
Ebbene sì, questo album è ideato da un “one man band”.
Analizzandolo come un qualunque cd è un buon prodotto, presenta un black metal con sonorità epico-medievali discretamente innovativo e curato dal punto di vista compositivo. Non si rilevano assoli eclatanti o particolari virtuosismi, ma nel complesso il risultato è poco sopra la media.
Se invece si considera che il tutto è stato ideato, progettato, composto e suonato da un veneziano autonominatosi Count David, il voto sale.
Un singolo uomo in grado di suonare più che bene chitarra, flauto e batteria nonchè di comporre le parti mancanti al synth ottenendo sonorità molto vicine ai tipici stornelli medievali dubito fortemente sia nato ieri musicalemente. Senza contare uno screaming simile a quello di Dani Filth, ma a mio avviso migliore, che denota una versatilità fuori dall’ordinario.
Non sarà un cult del metal, ma è piacevole ascoltarlo e non se ne rimpiange l’acquisto

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