Roberto – Il mio primo articolo su www.heavy-metal.it

E’ da tempo ormai che sto aspettando l’occasione giusta per abbinarlo a un evento speciale, ed i The Aristocrats a Teramo mi hanno dato lo spunto necessario.

Si tratta di un trio acustico composto dall’ottimo Minnemann alla batteria, Beller al basso, e il talentuosissimo Govan alla chitarra. In forza dal 2011, calcano palchi in ogni parte del globo portando onstage il loro bizzarro cocktail di rock, fusion dalle forti influenze jazz blues, con tecnicismi al di là dell’umana sopportazione acustica, ma ingentiliti da spirito scanzonato e simpatici giocattoli di gomma a forma di porcelli e galline.

Ingaggiati dall’Arts Factory, nuovissimo locale sito in Teramo, il cui obiettivo è creare un circolo culturale di alto livello legato alle arti, a farla da padrone, la sera del 2 Aprile 2014 è la musica con la M maiuscola. La serata ha inizio con la band di Ciro Manna, conosciuto per i suoi video su youtube, per aver fatto da opener ad Andy Timmons, e per aver preso parte a molti seminari di chitarristi famosi, tra i quali, appunto, uno di Govan. Il trio, composto da chitarra, basso e batteria, propone un ricco zibaldone tra blues moderno, rock, fusion, con sfumature di funk, muovendosi con disinvoltura, mettendo a segno una performance divertente e che tiene alta l’attenzione del pubblico, non senza manifestare una certa qual emozione per l’evento a cui prendono parte quella sera. Le notizie su questa promessa del panorama chitarristico Italiano si sprecano: digitando Ciro Manna su google troverete tutta una serie di informazioni riguardo la sua formazione, esperienze e collaborazioni. La sensazione predominante, dopo aver assistito al loro show, è lo stupore di vedere tanto talento. Il pensiero che ne consegue è un sentito augurio, per un futuro sempre in ascesa. Dopo i saluti, il trio cede il passo ai

The Aristocrats, attesissimi da un più che nutrito pubblico, comodamente sistemato su poltroncine e armato di fotocamere e telefoni cellulari. Non è certo da tutti i giorni trovarsi sotto casa un’ensemble di tale caratura, e di conseguenza, perché non filmare il tutto? Gova, Minnemann e Beller salgono sul palco, e cominciano a deliziare il pubblico con la loro musica, un vortice di tecnicismi abbinati ai vari generi di cui sopra, affiancati da voglia di divertirsi e divertire. I tre non si prendono troppo sul serio, e lo testimoniano buffe variazioni di tempo, intensità di esecuzione bizzarre fino a rasentare il silenzio,frammezzi con racconti sulle origini di ciascun pezzo, seguite da risate e dalla comparsa in scena di tre simpatici animaletti da Autogrill, due maialini rosa e un pollo, di quelli che se li schiacci, fanno il loro verso. I tre gommosi entrano a far parte dello show, “cantando” a loro modo e prendendo posizione sul palco, vuoi sull’ampli, vuoi sulla cassa del basso di Bryan o su uno dei piatti di Marco. Intensi e assolutamente di rilievo, ma non potrebbe essere altrimenti, gli assoli di ciascuno di loro. Degno di nota il momento di drum solo di Minnemann, durante il quale Beller sparisce e Govan si siede per terra, e la sua mimica facciale fa il resto.

Il pubblico è molto coinvolto, l’interazione con i musicisti nei momenti di speech tra un pezzo e l’altro non è molta, vuoi per lacune linguistiche, vuoi per una sorta di timore reverenziale. Che non avrebbe comunque motivo d’essere, perché i tre dimostrano di essere persone estremamente affabili, semplici e propense al contatto con i fans. A conferma di ciò, il meet n greet tenutosi poco dopo lo show, dove Govan, Beller e Minnemann hanno trascorso moltissimo tempo con noi fans, firmando autografi, chiacchierando e facendo foto ricordo.

La serata volge al termine e ancora non riesco a credere che tre tra i musicisti più celebri al mondo siano passati sotto casa mia per suonare, mi abbiano stretto la mano e firmato il cd CULTURE CLASH. E’ uno dei tanti aspetti della musica che adoro. Un sentito ringraziamento all’ARTS FACTORY e a tutto il suo staff, per aver reso possibile una serata di tale importanza. Sono sicuro che sarà la prima di una lunga serie di eventi riuscitissimi.

E’ tutto da Teramo. A presto!

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