I Little Caesar sono, in tutti i sensi, un gruppo d’eccezione.
Immaginatevi infatti una band che, su major label a fine anni ’80, si presenta con un look da bikers duri e puri, rifugge le superproduzioni del tempo puntando a un suono caldo e minimale in stile ’70s, ed il cui primo singolo è nientemeno che la versione hard rock di “Chain Of Fools” di Aretha Franklin (!!).
Sorpresi? Garantito che lo sarete ancora di più dopo avere ascoltato questo disco, dato che insieme al successivo “Influence” rappresenta sicuramente una delle “gemme nascoste” più interessanti e valide del genere.

Guidati dall’eccezionale voce ruvida e soul del tatuato frontman Ron Young, i Little Caesar fecero la loro prima apparizione nel 1989 su Metal Blade, all’interno della compilation “Street Survivors” (già citata parlando dei Tomorrow’s Child) e già l’anno successivo entrarono nella scuderia della major Geffen. Purtroppo, quest’ultima fu puntualmente all’origine di numerossissimi ritardi, ingerenze e controversie che portarono prima all’abbandono di Apache e (all’alba del tour di “Influence”) di Tom Morris ed in seguito allo scioglimento stesso della band.
Nonostante i problemi, non ultimo l’ingombrante peso produttivo di Bob Rock, il debutto dei Little Caesar risultò comunque un disco esplosivo, zeppo di chitarre roventi e melodie soul, capace di scalpitante hard’n’roll (“Down-n-Dirty”, “Rock’n’Roll State Of Mind”, “Wrong Side Of The Tracks”, “Drive It Home”) così come di potenziali hit radiofoniche (“From The Start”).
L’anima che distinse i Little Caesar dalle altre band fra le altre band fu, però, soprattutto quella radicata nel rhythm&blues, evidente in brani come “Little Queenie”, “Hard Times” ed ovviamente la sorprendente “Chain of Fools”, davvero irresistibile nella sua veste elettrica e nell’interpretazione dell’ottimo Young.

Per tutta la sua durata (non specificata sul vinile, comunque attorno ai 55 minuti), il disco non mostra mai cadute di tono, ed anzi riserva ulteriori sorprese come la torrida “Cajun Panther” o la cover dei Temptations (!!) “I Wish It Would Rain”: inevitabile perciò, in conclusione, il consiglio di andare a scartabellare un po’ nei vostri negozi di usato preferiti, doveste trovare qualche album a nome “Little Caesar” avreste la certezza di aggiudicarvi un autentico piccolo classico.

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