L’avventura musicale dei Listeria ha inizio nei primi anni novanta: dopo la registrazione di un demo tape autotitolato la band riceve moltissimi consensi da parte delle riviste specializzate del settore e ha l’onore, in seguito, di aprire gli show di Iron Savior ed Edguy.

“Full of fire” rappresenta l’album di debutto di questa spettacolare band italiana e nessun titolo potrebbe essere maggiormente azzeccato per descrivere la musica presente all’interno di questo cd. Il sound dei Listeria fonde in maniera davvero buona l’hard rock e l’heavy metal di fine anni ottanta inizi novanta in una miscela esplosiva di musica che ci rapisce e ci tiene incollati davanti alla casse dello stereo per tutta la durata del disco. I riff di chitarra creati dalla coppia Toscani/Boschi sono piuttosto buoni e dannatamente incalzanti tanto che durante alcune canzoni ci si ritrova senza neanche accorgersene a far roteare la testa. E’ appunto il caso dell’iniziale “Like Alì” o della successiva “Wolf over 3 D” mentre “Emily” si svela come uno dei brani più potenti di tutto “Full of fire” con una doppia cassa assolutamente martellante e riff dirompenti che molto spesso lasciano spazio a momenti più cadenzati e melodici dove è proprio Vittorio Scotti, cantante del gruppo tricolore, ad essere il sovrano indiscusso della scena. L’ascolto dell’album è un continuo susseguirsi di canzoni azzeccate e con l’ascolto di “Shadow” torniamo indietro nel tempo, negli anni novanta, con un brano che non impiega davvero molto a imprigionare l’ascoltatore all’interno del suo vortice di melodia; ancora da citare sono la veloce “Action” che vede ancora una volta l’hard rock più duro e veloce farsi spazio tra le note degli strumenti dei cinque Listeria e la conclusiva “Rock is my DJ” mazzata sonora senza eguali con un Giancarlo Noto alla batteria in forma mirabile, capace di picchiare come un forsennato sulle pelli del suo strumento.

Ce n’è voluto di tempo affinché la band potesse pubblicare il suo primo album, ma vi assicuro che il suo contenuto è molto esplosivo; sconsigliato vivamente l’ascolto ai deboli di cuore: i Listeria sono dirompenti e le loro canzoni hanno una carica che sicuramente dal vivo farà furore! La registrazione del disco è ottima, e questo giova ancora di più all’economia generale dei brani che escono tutti compatti e perfetti dalla casse dello stereo! Davvero un buon debutto!

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